LA TELENARCOSI
leggi sulle armi specifiche per la telenarcosi


In materia di "Telenarcosi", vi è stata la solita confusione; cioè si è fatto di tutto un fascio e così le siringhe contenenti narcotici sono diventate "cartucce, questo solamente perchè possono anche essere "sparate" con fucili con propellente CO2 o funzionanti con capsule da lancio a salve; chi ha erudito il legislatore?

Legge 18 aprile 1975 n°110 art. 2
omissis) Le munizioni a palla destinate alle armi da sparo comuni non possono comunque essere costituite con pallottole a nucleo perforante, traccianti, incendiarie, a carica esplosiva, autopropellenti, ne' possono essere tali da emettere sostanze stupefacenti, tossiche o corrosive, eccettuate le cartucce che lanciano sostanze e strumenti narcotizzanti destinate a fini scientifici e di zoofilia per le quali venga rilasciata apposita licenza del questore.

Prendere visione QUI del testo completo della Legge del 18 aprile 1975 n°110 con relative modificazioni.

La siringa per telenarcosi non è una "cartuccia", in quanto non contiene polvere da sparo o inneschi, ma bensì è solamente un attrezzo medicale atto a contenere e iniettare un liquido di qualsiasi genere si tratti.

Il fucile, la cerbottana o l'asta porta siringa sono i mezzi che servono per lanciare in sicurezza la siringa contenente il narcotizzante, medicamenti o vaccini, la dove l'animale è incatturabile perchè selvatico o per sedare animali pericolosi senza mettersi in pericolo.

La siringa è un semplice contenitore atto a inoculare un liquido farmacologico che sia esso narcotico, medicinale o vaccino.

Per capire meglio il problema bisogna dividere le cose:
a causa di forza maggiore si devono osservare tre diverse leggi o regolamenti (per altro già esistenti) che regolamentano tutta la faccenda.
  • La prima legge riguarda espressamente l'arma utilizzata (se si tratta di fucile) ed è la legge che regolarizza le armi in genere, in particolare questo tipo di fucile appartiene alla classificazione C 13 e non è un'arma depotenziata.

  • La seconda legge stabilisce chi può acquistare, detenere e preparare sostanze narcotizzanti o medicamenti ed è sancita dall'Art. 65 del D.P.R.n° 320/1954.

  • La terza riguarda Art. 348 del Codice Penale, e specifica cosa rischia penalmente chi non avendo una laurea in medicina veterinaria detiene o usa narcotici senza la presenza di un medico veterinario che dia le direttive e prepari le siringhe; solo così si può capire la materia e non incorrere in spiacevoli provvedimenti penali.


Fucile per telenarcosi

I fucili che vengono usati per la telenarcosi dato che la loro potenza di proiezione della siringa può essere modificata e superare i 7,5 Joule e non sono punzonati con il marchio delle armi depotenziate; pertanto che siano essi a gas CO2 o con capsula a salve di lancio in Italia nella nuova classificazione delle armi sono catalogate come C13; pertanto armi comuni, acquistabili, detenibili e usabili solamente in possesso di un qualsiasi Porto d'Armi e denunciati presso la Questura o la Caserma dei Carabinieri.
Non basta soltanto il Nullaosta, in quanto questo servirebbe solamente ad acquistare e detenere l'arma , ma non ne autorizzerebbe il trasporto né tantomeno il porto o l'uso.

ATTENZIONE:
L'operazione materiale dell'uso del fucile come per l'uso della cerbottana e dell'asta porta siringhe la può eseguire oltre che personalmente il veterinario se in possesso di Porto d'Armi, ma anche personale non medico veterinario purchè in possesso di Porto d'Armi e l'azione sia subordinata dalla presenza del veterinario durante tutta l'azione, oltremodo deve essere quest'ultimo a preparare la siringa a dare le disposizioni che servono durante l'operazione di narcotizzazione e l'assistenza medica dell'animale narcotizzato.
La detenzione del narcotizzante è subordinata alla responsabilità diretta del veterinario sia per la custodia che per il trasporto e non può essere demandata a personale non medico.



Cerbottana e asta porta siringhe per telenarcosi

Se in questa operazione vengono usate cerbottane, anche l'uso di quest'ultima richiede esclusivamente l'intervento di un Veterinario abilitato, in quanto cambia solamente l'attrezzo di lancio ma non il liquido medicale contenuto nella siringa.
E' vero che non è necessario il Porto d'Armi per l'acquisto della cerbottana, in quanto questa come l'arco e la balestra sono di libera vendita, ma si ricorda che questo tipo di cerbottana se correlato di siringhe è sempre un attrezzo veterinario e non un giocattolo.

Se corredata di dardi-siringa la sua detenzione durante il trasporto e l'uso deve in ogni caso avere un giustificato motivo, oltre ad essere detenuta e trasportata esclusivamente con la presenza fisica di un veterinario essendo l'attrezzo in questione destinato specificatamente a espellere una siringa in grado di iniettare liquidi di varia natura.

ATTENZIONE:
Eventualmente può essere concessa a personale diverso dal veterinario solamente l'azione dell'uso di tali attrezzi, ma la preparazione della siringa e le istruzioni devono essere fatte da personale veterinario e durante tutta l'operazione vi sia la presenza del veterinario.
Al veterinario non è consentito l'abbandono di dardi siringa carichi o di dare a terzi flaconi, siringhe o fiale che contengato liquidi narcotizzanti di nessun genere, incorrerebbe in provvedimenti penali e radiato dall'albo dei veterinari.
In ogni caso il veterinario deve essere sempre garante delle operazioni fatte con questi attrezzi per questione di pubblica sicurezza.



Stessa cosa se per la telenarcosi si adoperano aste porta siringa, anche in questo caso deve sempre essere il veterinario a preparare il dardo-siringa e anche se non è lui stesso a compiere l'azione deve essere sempre presente.



ATTENZIONE:
La legge prevede che qualsiasi attrezzo in grado di espellere o sparare a distanza sostanze chimiche, tossiche o velenose è considerato arma.

Clicca QUI per consultare la Nuova Classificazione delle Armi.



La specializzazione veterinaria sulla Telenarcosi

Ai Veterinari che intendono intraprendere questa specializzazione è consigliato di frequentare corsi specifici per ottenere una maggior conoscenza e dimestichezza necessaria all'uso di questi attrezzi.

Per questo l'Ordine dei medici Veterinari della Provincia di Genova ha istituito l'elenco dei veterinari abilitati alla TELENARCOSI


Solamente i medici veterinari hanno la facoltà di acquistare e detenere gli agenti anestetici, farmaci particolari o vaccini, in quanto occorre una specializzazione medica per poter decidere la somministrazione di ogni sorta di medicinale anche per uso veterinario, cosa che non è autorizzato a fare chi non ha una laurea in medicina veterinaria.

Un sito che può essere utile per sapere altre cose sulla Telenarcosi è quello del medico veterinario Sabatino Troisi



Approfondimenti sulla legislazione per la somministrazione di farmaci per Telenarcosi


Il 19/dicembre del 2012 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari di Roma con il Protocollo n° 5795 ha messo in evidenza l'esercizio abusivo della professione veterinaria per quanto riguarda la somministrazione di medicinali mediante strumenti lanciasiringhe se fatta da personale senza laurea in veterinaria.
Il Ministero della Salute ha dato piena ragione alla Federazione dei Veterinari anche in base a quanto recitano gli Articoli:

65 del D.P.R.n° 320/1954
Trattamenti immunizzanti; il quale recita:
I trattamenti immunizzanti con sieri, vaccini, virus e prodotti similari nonché le inoculazioni diagnostiche, devono essere eseguiti da veterinari specializzati.
I trattamenti immunizzanti e le inoculazioni diagnostiche previsti come obbligatori dal presente regolamento o resi obbligatori dal prefetto in esecuzione delle disposizioni del regolamento stesso, devono essere eseguiti dai veterinari comunali o da veterinari appositamente autorizzati dal prefetto.

Prendere visione cliccando QUI del D.P.R dell'8 febbraio 1954 n°320 cosa recita l'Art. 65

Prendere visione cliccando QUI di quanto è stato chiesto e appurato dal Ministero della Salute

Art. 348 Codice Penale
Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro.




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