LE PALLOTTOLE NELLA STORIA

Con l'avvento della polvere da sparo e l'invenzione delle armi da fuoco, di conseguenza fu ideata la cosiddetta palla o pallottola, cioè il proiettile che inserito in un'arma da fuoco viene proiettato con violenza verso il bersaglio.
Il progresso delle armi da fuoco pertanto va di pari passo con il progresso delle pallottole.
All'inizio venivano usate palle rotonde in pietra; quelle di grosso calibro erano utilizzate nei cannoni ad avancarica, sia sulle navi che a terra, mentre erano più piccole quelle per il caricamento delle colubrine e degli archibugi, che costituivano l'armamento leggero delle truppe.

Lunghe da costruire, le palle in pietra furono presto soppiantate da palle in ferro e successivamente in piombo, per poter avere una maggiore gittata e distruzione.
Tutte le armi erano a canna liscia e ad avancarica, cioè venivano caricati dalla parte anteriore (volata) con polvere nera, poi si infilava fieno e la palla e infine si intasava il tutto con altro fieno.
L'accensione avveniva per mezzo di una miccia, sia nei cannoni che nelle colubrine e negli archibugi; nei secondi era un sistema scomodo, perché richiedeva tempo prima che partisse il colpo ed era difficile colpire il bersaglio.
Infatti queste armi leggere richiedevano un bastone sormontato da una forcella perpoter mantenere la posizione di mira.

Con l'andare del tempo si capì che queste palle in piombo di forma tonda non avevano grande precisione nel tiro.
Il motivo era dato dalla forma: infatti la palla tonda, non presentando una superficie piatta alla polvere da sparo, riceve una spinta anche sui lati in maniera poco uniforme perché parte dei gas sfugge e fa cambiare la direzione.



Oltre tutto il caricamento richiedeva troppo tempo, così si idearono sacchetti che contenevano sia la palla che la polvere, in modo che il caricamento risultasse più rapido, ma si usavano ancora prevalentemente palle tonde.




Nel 1823 John Norton progettò la prima palla non sferica e più precisamente inventò la palla cilindrica.
A quel tempo le canne dei fucili venivano già realizzate con l'anima rigata e pertanto la palla cilindrica lsarebbe stata molto più efficiente, ma dato che per 300 anni si erano usate palle tonde, il progetto di Norton venne bocciato dal Consiglio di Ordinanza Britannico.



Nel 1836 William Greener inventò la pallottola Greener, simile alla Norton, ma con un inserto di legno alla base, che ne aumentava la dilatazione e di conseguenza provocava un maggior attrito sulle rigature, rendendo la palla più precisa, ma anche questo progetto non ebbe successo, per il motivo che era troppo difficile realizzare una palla formata da due parti.

Nel 1847 Claude Étienne Minié ideò una palla di forma cilindro-conica, con un inserto di ferro invece che di legno alla base, così nel 1855 i britannici adottarono la palla Minié per i loro fucili Enfield.
Questa palla fu adottata nella guerra di secessione americana e causò il 90 per cento delle vittime, perché oltre che più precisa, causava ferite gravissime.
Nel 1862 W. E. Metford condusse studi sia sulle palle che sulla rigatura delle canne, così nacque la palla rinforzata, che dava ottimi risultati.
Nel 1888 Lee-Metford Mark I ideò un fucile di piccolo calibro (.303) che fu adottato dall'esercito britannico; il piccolo calibro, oltre ad avere una maggior gittata, risultava molto preciso e micidiale.

LE PALLOTTOLE MODERNE


Nel 1883 il maggiore Eduard Rubin, direttore del centro ricerche sulle munizioni a Thun, ideò lo small-calibre rifle (anche questo di piccolo calibro), il quale camerava una munizione portante una pallottola più lunga, con interno di piombo e con un rivestimento esterno in rame (la prima pallottola camiciata).

In seguito la pallottola cambiò ancora forma, divenendo più appuntita sull'ogiva, chiamata spitzer (appuntito).
All'inizio del XX secolo gli eserciti adottarono questo tipo di pallottola perché si ottenevano gittate ancora maggiori e più efficacia offensiva; esse venivano adottate sulle mitragliatrici e resero quest'arma molto letale.
Successivamente queste pallottole vennero rastremate alla base, evitando così una depressione invece causata dalla base cilindrica; si ottenne così l'ottimale, ancora presente nelle pallottole moderne.

TIPI DI PALLOTTOLE

Pallottole comuni
Questa pallottola è semplicemente composta da una lega di piombo e stagno, ma non sfrutta in modo pieno la rigatura della canna, in quanto il piombo essendo morbido cerca di modificarsi troppo velocemente, prendendo poco il movimento rotatorio.


Pallottole camiciate
Questo tipo di pallottole possono essere completamente rivestite in rame (camicia), o parzialmente rivestite lasciando la punta scoperta, che può presentarsi cava per una maggior espansione nell'impatto.



Pallottole espansive
Munizioni che all'impatto si frammentano in piccole parti e non creano fori di uscita, ma il loro effetto è devastante.




Pallottole traccianti
Le pallottole traccianti hanno nell'interno una soluzione di siliciuro di calcio; una volta sparate lasciano una striscia di colore rosso brillante; questo tipo di munizione viene frammista alle perforanti nei nastri per mitragliatrici antiaeree o terrestri, in modo da controllare più facilmente la direzione del bersaglio, specialmente di notte.




Pallottole perforanti
Le pallottole perforanti sono camiciate in rame, ma hanno un'anima in materiale molto duro come tungsteno, carburo di tungsteno, uranio impoverito o acciaio; servono per trapassare automezzi corazzati o costruzioni in cemento.






Munizioni all'uranio impoverito
La Convenzione di Ginevra non permette questo tipo di munizioni, ma purtroppo esse vengono utilizzate lo stesso anche nelle attuali guerre, provocando innumerevoli vittime, non solo fra i combattenti, ma ancor di più fra la popolazione civile.

L'utilizzo di queste munizioni nel corso delle esercitazioni produce un forte inquinamento ambientale, compromettendo addirittura la salute di chi le usa e quella di coloro che abitano nei dintorni di Basi e Poligoni militari.
Emblematico il caso del Poligono Sperimentale di Addestramento Interforze, il più grande d'Europa, al Salto di Quirra, in Sardegna.
A tal proposito è interessante la lettura del libro-inchiesta "Perdas de fogu", scritto sotto forma di romanzo da Massimo Carlotto e Mama Sabot.
Puoi trovarlo come e-book
oppure nella versione cartacea.




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PAGINE UTILI IN QUESTO SITO

ARMI AD AVANCARICA

STORIA DELLE CARTUCCE



Reperti storici


Palle in pietra per moschetto


Palle in pietra per cannone


Palla in ferro per cannone


Palla da cannone esplosiva


Teschi con ferite da proiettili


Scheletro con palla da moschetto


Femore con ferita da moschetto

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