SPARARE CON L'OTTICA MONTATA SUL FUCILE

Molti credono che un fucile equipaggiato con mira ottica (canocchiale) garantisca il massimo della precisione anche a tiratori mediocri, ma non vi è niente di più sbagliato.
Illustrerò qui alcuni problemi a tutti quelli che pensano che il canocchiale sia la panacea che fa fare centro anche alle schiappe.
Vi sono problemi che non sono valutati o capiti; infatti poi all'atto pratico non si ottengono i risultati voluti e anche se si è sicuri della taratura perfetta dell'ottica per una certa distanza, ci si meraviglia di non riuscire a fare centro e si dà la colpa al fucile o all'ottica.
In realtà la colpa è sempre e solamente del tiratore.

Come ho spiegato nella pagina Precisione e potenza di un'arma da fuoco, più il mirino è lontano dalla tacca di mira e più si avrà precisione nel tiro.

Invece se un fucile è equipaggiato con l'ottica, il mirino tradizionale non serve più e a questo punto la distanza tra la tacca di mira e il mirino viene ridotta esattamente alla sola lunghezza del canocchiale.



In pratica è come se si sparasse con un'arma corta; questo è uno dei tanti problemi nell'uso dell'ottica; pertanto si deve avere una mano perfettamente ferma e un punto d'appoggio sicuro, altrimenti il centro diventa solamente un sogno.

La cosa più importante se si usa l'ottica è porre molta attenzione sulla linea orizzontale di mira; questa deve essere perfettamente parallela all'orizzonte, in quanto se non è perfettamente parallela di conseguenza la canna del fucile risulterà inclinata a destra o a sinistra e pertanto il colpo fallirà il bersaglio.
Praticamente si rischia la stessa cosa con una macchina fotografica mentre si fotografa il mare, se non si è esattamente paralleli all'orizzonte il mare risulterà in salita.

Ma questi non sono gli unici problemi dell'ottica; infatti l'obiettivo viene sì ingrandito, ma in realtà è sempre piccolo come prima; anche la pallottola non si ingrandisce e allora basta un movimento impercettibile per mancare il bersaglio.
Facciamo un esempio: se il bersaglio è a trecento metri basterà lo spostamento di un millimetro o anche meno per mancarlo clamorosamente, in quanto sulla distanza il millimetro di spostamento diventa decine di centimetri di scarto.
Va da sè che anche l'impercettibile movimento nell'azionare il grilletto o il respirare possono portare a mancare il bersaglio.

Tralasciando le condizioni atmosferiche come vento, umidità o pioggia, il tiro con l'ottica si rivela molto più delicato di quello fatto con il mirino tradizionale.

Tarare l'ottica sui 50 metri in un fucile è cosa da stupidi; pazienza se si tratta di una carabina ad aria compressa, ma su un fucile è proprio un obbrobrio; se non si riesce a fare centro a 100 metri con il mirino tradizionale è meglio cambiare mestiere prima di far danni.
Sui fucili si procede alla taratura dell'ottica in previsione di un bersaglio lontano dai 150 metri in su.

Comunque con l'ottica vi è un altro problema, se l'obiettivo è in movimento; infatti quando il bersaglio si sta muovendo, il campo visivo nell'ottica risulta ristretto in confronto a quello che si ha con la mira normale, pertanto seguire il bersaglio con l'ottica significa non avere più un punto d'appoggio fermo e questo impedisce di concentrarsi pienamente su di esso; in questo caso può essere utile anticipare il movimento del bersaglio, ma allo stesso tempo si deve essere molto fermi e veloci a premere il grilletto al momento giusto.
Qui entra in gioco anche la qualità della munizione: se si spara con munizione supersonica va da sè che sui 300 metri si otterranno buoni risultati in quanto il proiettile raggiungerà il bersaglio in movimento, se lo stesso si sposta a velocità ridotta.
Se invece il bersaglio si muove ad alta velocità, lo sparo anche con una supersonica dovrà avvenire anticipando l'attimo in cui l'obiettivo in movimento arriverà sulla linea di tiro; questo è un calcolo che richiede allenamento e prove su prove senza cambiare il tipo di munizione.

A questo riguardo possono essere utili i due punti disegnati a destra e a sinistra della croce sull'ottica, che con un po' di pratica delineano il fuori centro; però questi punti ovviamente non valgono allo stesso modo per tutte le distanze, l'eventuale scarto dovrà essere il tiratore a sperimentarlo, anche a seconda della larghezza del bersaglio: più il bersaglio sarà lontano o sarà "stretto" e meno sarà utile tener conto di questi punti, che invece generalmente possono dare un'indicazione valida sui 100 metri se ci si trova in presenza di un bersaglio "largo".




Allenatevi con questo gioco.
Istruzioni
Quando riuscite a uccidere tutti i nemici in un settore, automaticamente passerete a un altro settore, fino a completare la missione.
I primi da uccidere sono gli sniper avversari e i soldati armati, così si prolunga il tempo; in bocca al lupo!!
Tasti utili: la barra spaziatrice consente allo sniper di mirare e sparare, ripremendola si ha la visione del settore, premendo M si ha la visione del settore delineato e mette il gioco in pausa.









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