LE TORPEDINI E I SILURI

BREVI CENNI STORICI
La Torpedine ha radici più profonde di quello che si puà pensare; nel 1775 fu costruito il Turtle.
Questo "sommergibile" una volta in immersione avrebbe dovuto attaccare una nave britannica attaccandogli dopo averne forato lo scafo una bomba con un congegno a tempo che avrebbe causato il suo affondamento.
La nave designata ad affondare per questo esperimento era la HMS Eagle, ma la manovra non riuscì in quanto avendo lo scafo ricoperto in rame il Turtle non riuscì a perforarla.

Nel 1800 Robert Fulton ideò la "Torpedine"; si trattava di una sfera di metallo irta di percussori e piena di esplosivo che doveva essere trainata da un sommergibile, in questo caso dal sommergibile Nautilus.
Questo tipo di congegno fu usato durante tutta la Guerra Civile Americana; a trainare questo ordigno fu progettato e usato dai confederati il sottomarino H.L.Hunley
I modelli più semplici di Torpedini sia innescate con detonatori a tempo o percussori a spinta erano usati mandandoli alla deriva lungo i fiumi per colpire le chiatte nemiche a valle, ma il sistema era poco affidabile.
Un sistema migliore era quello di disseminare ordigni uguali ma ancorati e semissommersi, il problema era che queste mine potevano essere non viste dalle stesse navi confederate causando l'autoaffondamento.
Allora venivano segnalate con bandierine che potevano essere rimosse durante un attacco nemico; se la flotta confederata doveva procedere dove vi erano queste Torpedini, facevano precedere la flotta da piccole imbarcazioni con a bordo prigionieri che al momento opportuno erano messi a conoscenza della locazione delle torpedini.

Nel 1899 il Guardiamarina Giovanni Emanuele Elia della Marina Italiana brevettava la sua nuova Torpedine la quale venne poi sperimentata sulla nave R.N. Washington; il brevetto consisteva in torpedini sommerse innescate da un detonatore elettrico azionato da un militare a riva che ne provocava l'esplosione al passaggio di navi nemiche; si diminuiva così il pericolo di colpire natanti amici.

La prima Torpedine a poter essere guidata direttamente sull'obiettivo era costituita da una lunga asta alla punta della quale era posizionata una carica di esplosivo con detonatore a pressione; questa asta era messa a prua della nave attaccante che avvicinandosi alla fiancata della nave nemica ne provocava l'esplosione e di conseguenza una falla sullo scafo affondandola.


Durante la Prima Guerra Mondiale la Torpedine venne denominata anche Mina Navale, la sua forma poteva essere a sfera o ovoidale disseminata di detonatori a pressione da posizionare in modo fisso con catene poco sotto la superficie dell'acqua per impedire l'avvicinamento ai porti o a possibili sbarchi alle navi nemiche; nel medesimo periodo fu ideato e costruito il primo Siluro.





Esso era ed è tutt'oggi un cilindro contenente esplosivo dotato di una propulsione autonoma che può essere lanciato sia sott'acqua che in superficie da sommergibili, navi, motosiluranti (M.A.S.) o aerei siluranti.







Nella Seconda Guerra Mondiale furono costruiti i M.A.S. (Motoscafo Armato Silurante), molto indicati per le incursioni veloci contro le navi.






Sempre nella Seconda Gerra Mondiale ebbe molta importanza l'impiego degli aerei siluranti contro le navi, questi mezzi potevano cogliere di sorpresa qualsiasi imbarcazione affondandola.
l'Aviazione ebbe un ruolo di primordine assieme alla Marina in entrambi le Guerre Mondiali.




Per le missioni difficili vennero ideati i famosi "MAIALI", in pratica Siluri guidati da due palombari per affondare le navi nei porti.







Nel frattempo la propulsione dei Siluri ebbe una sua evoluzione; dalla semplice aria compressa alla propulsione con motore elettrico azionato da batterie all'ossido d'argento, le quali hanno una durata di carica lunga nel tempo, con questo tipo di batteria non era più necessaria la manutenzione a breve termine e il Siluro poteva essere immagazzinato per anni senza perdere le sue prestazioni.


Fino ad arrivare ai moderni Siluri che utilizzano diverse fonti di energia per la loro propulsione come: i monopropellenti ovvero l'idrazina, il perossido d'idrogeno e il gas solfuro esafluorato spruzzato su un blocco di litio solido.
Il Siluro russo VA 111 Shkval per raggiungere la velocità di oltre 200 nodi usa la supercavitazione.

Durante la Seconda guerra Mondiale per contrastare i sommergibili furono ideate le Bombe di Prefondità o Torpedini; erano semplici barili pieni di esplosivo con innesco a tempo o azionati dalla pressione dell'acqua stessa che faceva scattare il detonatore quando la bomba raggiungeva la profondità voluta causandone l'esplosione.
Venivano gettate direttamente da poppa delle navi per mezzo di un braccio meccanico a catapultamento; non erano di grande utilità per affondare i sommergibili, venivano usate per lo più come deterrente in modo che i sommergibili non si avvicinassero alle navi, questo perché il loro utilizzo sempre alla cieca non disponendo le navi di apparecchiature sofisticate per indivuare con precisione i sommergibili, e l'attacco dei sommergibili alle navi avveniva prevalentemente sulla fiancata delle medesime.
La Bomba di Profondità più usata era la Moncenisio da 100 Kg. e quella da 50 Kg. scaricate entrambe dalla nave da un braccio meccanico a catapultamento.



Breve filmato del lancio di Siluro da un sommergibile contro una nave nella Seconda Guerra Mondiale.




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