SCOPPIO DELLE CANNE DEL FUCILE
Cause e consigli per evitarlo


Una premessa
Quando era abitudine pressoché generale il prepararsi in casa le cartucce per i fucili da caccia e non si osservavano alcune regole fondamentali, lo sparo poteva determinare lo scoppio della canna dell'arma.
Dipendeva principalmente dall'aver caricato le cartucce o con poca polvere o con eccessiva polvere, oppure il cartone o le polveri erano umide.
Inoltre la borra per le cartucce di cartone era in feltro, se la carica di polvere era umida o scarsa e principalmente se si usava un bossolo recuperato, l'orlatura risultava debole e insufficiente, così durante lo sparo era facile che la borra rimanesse nell'interno della canna ostruendola.
Se prima del successivo sparo non si aveva l'accortezza di controllare se le canne erano libere, al secondo colpo poteva verificarsi lo scoppio della canna.

Ora le nuove borre bicchierino, borre dispersanti e borrapalla in plastica, sono molto più stabili perchè più lunghe e con l'orlatura della cartuccia a stella; grazie a queste caratteristiche la sicurezza è aumentata notevolmente e il pericolo dello scoppio della canna è praticamente assente; basta l'attenzione del tiratore nella manutenzione del fucile e una conservazione ottimale delle cartucce per garantire uno sparo sicuro.

Fucili a bascula.
Molta attenzione va sempre posta quando si caricano le cartucce in casa, anche con questi nuovi tipi di borraggio, perché nel caso di una carica con poca polvere o umida, se i gas prodotti sono scarsi i pallini fuoriescono per ricadere poco lontano, ma la borra può rimanere nella canna; se per la fretta di sparare non si provvede a controllare la canna e si ricarica, al secondo sparo la canna essendo ostruita provoca un innalzamento della pressione al suo interno che può provocarne l'esplosione.

Se si usano cariche eccessive, specialmente su fucili camerati magnum e si verificano ostruzioni o anomalie della cartuccia, l'esplosione può avvenire nella camera di scoppio, distruggendola e ferendo gravemente alla faccia lo tiratore.
Questo scoppio è senza dubbio il più pericoloso di tutti, in quanto nei i fucili a bascula la forza contraria (rinculo) spinge sul punto di apertura del fucile in modo dirompente; in alcuni casi questo incidente è stato mortale per il tiratore.

Nel caso di una cartuccia troppo carica lo scoppio della canna è causato dalla troppa pressione esercitata dallo scoppio, in questo caso il peso della massa dei pallinimagari eccessiva impedisce ai gas prodotti di potersi sfogare rapidamente alla volata producendo nella canna una pressione laterale eccessiva, che può determinarne l'esplosione; in questo caso questa avviene a circa un quarto della lunghezza della canna stessa, press'a poco all'altezza del paramano.
Anche questo scoppio è assai pericoloso, perchè può determinare gravissime ferite alla mano del tiratore.

Fucili semiautomatici
Nei fucili semiautomatici le cose si complicano per il motivo che non è possibile verificare prima della ricarica se vi sono ostruzioni nella canna.
Sempre le stesse cause (cartucce troppo cariche o poco cariche o umide), possono determinare lo scoppio totale della canna; difficile è il rigonfiamento in volata, perchè parte dei gas prodotti possono fuoriuscire dall'otturatore.
In questo caso si verifica l'esplosione a circa metà della canna, provocando la distruzione completa del fucile.
Nel caso di semiautomatici a ricarica di gas, il danno si propaga anche al pistone di caricamento, se l'ostruzione è oltre i buchini di sfogo per la ricarica, con il conseguente scoppio del serbatoio.
Pertanto la manutenzione di questo tipo di fucile deve essere fatta in modo perfetto controllando anche i buchini e il bicchierino di ricarica.

Per tutti i fucili
Nel caso di cadute sia del fucile che del tiratore, controllare eventuali ostruzioni delle canne provocate da terriccio, fogliame, corpi estranei, insetti ecc.
Se l'ostruzione è sulla volata provoca lo scoppio della canna "a banana" o anche peggio nel caso di semiautomatici.
Evitare in ogni modo di appoggiare il fucile con la volata sulla terra, contro cataste di legna, muri a secco o orizzontalmente sul terreno, perché è sempre possibile che qualche corpo estraneo si infili nella canna.
Se ci si ferma per la colazione è buona norma mettere il fucile scarico nel fodero.

Vecchi fucili di qualsiasi tipo

Particolare attenzione va posta se si intende usare una vecchia doppietta o monocanna ad avancarica o fucili datati di qualsiasi tipo, che siano essi a canna liscia o rigata.
E' consigliabile non fare uso di queste armi, in quanto non si sa in che stato sono le canne molte volte arrugginite al loro interno con camolature magari importanti delle quali non è possibile rilevarne con sicurezza il danno.
Un eventuale ripassatura potrebbe assottigliare troppo la canna, la quale perderebbe le sue caratteristiche di robustezza.
Una canna arrugginita al suo interno è sicuro che darà problemi molto seri e il suo scoppio è già garantito.
In ogni caso prima di usare fucili di questo tipo, anche se in ottimo stato è meglio fare eseguire un collaudo di pressione presso un Banco Nazionale di Prova
E' bene se si ricaricano cartucce di qualsiasi tipo più personalizzate far fare un controllo di pressione esercitata a un banco di prova e quando si è sicuri del risultato positivo non cambiare polvere, grammatura di piombo, tipo di borra e chiusura

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Alcune avvertenze utili per evitare disastri.
  • Ricordarsi SEMPRE che la causa di un malfunzionamento di una vecchia cartuccia (sia a palla che a pallini) non è sempre dovuta alla polvere ma è l'innesco che invecchiando o per l'umidità è a patirne di più e pertanto non è più in grado di esercitare la forza sufficiente per far partire la carica, causando l'arresto della pallottola o della borra nella canna; di conseguenza ostruendosi la canna la pressione aumenta e il suo scoppio è garantito; si è fortunati se si sta usando un semiautomatico, ma nelle carabine a caricamento manuale o nelle doppiette o sovrapposti il pericolo è maggiore di certo.
  • E' necessario usare cartucce adeguate alle strozzature del fucile; cartucce Brenneke per cinghiale sparate con strozzatori o con canne a una stella o due stelle non è il massimo della sicurezza, meglio astenersi o possedere un fucile con strozzature inferiori.
  • Chi ha la passione per le cartucce magnum deve avere molta più attenzione nel fucile che sta usando, sia per quanto riguarda la sua perfetta pulizia sia nel controllo delle chiusure se si tratta di doppiette o sovrapposti; per quanto riguarda i semiautomatici, specialmente quelli a ricarica di gas è necessario smontarli SEMPRE dopo la battuta e sincerarsi particolarmente della perfetta pulizia del pistone (bicchierino) e dei fori per lo scarico dei gas presenti nella canna; questi se sporchi o otturati possono diventare causa di scoppio del serbatoio, occorre anche una lubrificazione giusta e non eccessiva con olio per armi di qualità delle parti scorrevoli, troppo olio fa impastare i residui dello sparo che possono ostruire i buchi di ritorno dei gas o inceppare il pistone di ricarica.
  • Bisogna sempre usare cartucce di buona qualità, tenute in luogo asciutto; purtroppo non vi è presenza sulle scatole dell'eventuale scadenza, questo perché in realtà non scadono, ma se vengono portate e non usate durante le battute di caccia che generalmente avvengono nella stagione invernale con umidità alte è bene sostituirle almeno nella stagione successiva, dato che non si può controllare lo stato della polvere se non smontando la cartuccia.
  • Particolare attenzione deve essere posta alle cartucce in cartone, evitandone l'uso in caso di rigonfiamenti o chiari indizi di umidità.
  • Un'orlatura insufficiente, che non permette una pressione necessaria all'espulsione della massa dei pallini, di frequente ha come conseguenza l'ostruzione della canna, dovuta alla borra che non è fuoriuscita dalla volata e il conseguente scoppio della canna.
  • Non si devono usare cartucce umide o con difetti al bossolo in ottone (crepato o corroso), capsulino che presenta tracce di ossido o involucro danneggiato.
  • Non riutilizzare cartucce inumidite e non asciugarle per recuperarle.
  • In caso di pioggia non tenere le canne del fucile rivolte verso l'alto, in quanto l'acqua può penetrare e compromettere la sicurezza della cartuccia.
  • D'inverno è meglio tenere le cartucce in tasca in modo che non si raffeddino, si otterrà oltre tutto un'efficacia maggiore.
  • Nel caso che le cartucce già in canna e non vengano sparate perchè la ricerca della preda si prolunga troppo, se la temperatura è bassa è utile ogni tanto sostituirle con cartucce più calde.
  • Se si usa la cartuccera è meglio tenerla sotto la giacca al riparo della pioggia o da eccessivo freddo.
Vedi anche carica e ricarica delle cartucce.





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