REVOLVER O SEMIAUTOMATICA?

Va sempre ricordato che "quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto"
Anche Clint Eastwood, se non avesse usato il trucco della piastra d'acciaio sarebbe morto al primo colpo; le pistole o i revolver pertanto personalmente li considero semplici armi di emergenza, facilmente trasportabili e più leggere da usare, ma senza dubbio molto meno potenti come gittata e meno precise.



Pistola e revolver: i pro e i contro


La preferenza fra questi due tipi di arma corta va a gusti, pertanto mi limiterò solamente a indicare i pro e i contro di entrambe.

Il revolver è costituito da un castello contenente il meccanismo di scatto e di rotazione del tamburo, nel quale vengono inserite le cartucce e funziona da camera di scoppio.





Una semiautomatica è costituita da un castello contenente il carrello per l'armamento, nel quale vi è il percussore che può essere azionato da un cane esterno o a sgancio interno senza cane; il caricamento avviene per mezzo di un caricatore inserito nell'impugnatura e può contenete da 6 cartucce ad anche più del doppio se è bifilare.
Il calibro 22 generalmente ne contiene 10 pur essendo monofilare.





A pari lunghezza di canna tra un revolver e una semiautomatica il revolver sfrutta completamente tutta la lunghezza della canna stessa, perchè la cartuccia è nel tamburo e questo determina in qualche modo la maggior precisione nello sparo.
Ad esempio se un revolver ha la canna lunga 6 pollici (circa 15 centimetri) questi verranno sfruttati completamente, mentre in una semiautomatica con la stessa misura di canna, la lunghezza utile verrà ridotta in misura pari alla lunghezza della cartuccia, in quanto la camera di scoppio fa parte della canna stessa.
Nel caso del calibro 22 la canna risulta più corta di 2,5 centimetri, che non è poco, in questo caso la riduzione si farà sentire ancora di più se la semiautomatica è a canna corta, di qualsiasi calibro si tratti.

A sfavore del revolver rispetto ad una semiautomatica vi è il minor numero di cartucce contenute e la minor rapidità nel ricaricamento delle stesse; un revolver può contenerne 5 o 6, tranne nel calibro 22 dove possono arrivare anche a 10, ma ne risente in modo maggiore il meccanismo di rotazione assai più delicato.

Per quanto riguarda i gas di scoppio persi tra il tamburo e la canna la differenza tra un revolver e una semiautomatica è veramente insignificante, in quanto anche nella semiautomatica parte dei gas di scoppio servono a far arretrare il carrello per il successivo armamento.


Un pregio del revolver rispetto a una semiautomatica è l'impossibilità di inceppamento; se il colpo non parte basta tirare il grilletto e partirà il successivo; altro pregio è la velocità nel tiro, in quanto non necessita di scarrellare per armare, ma basta alzare il cane in quelle ad azione semplice o tirare il grilletto in quelle a doppia azione, questo ne consente l'uso anche se si ha una mano impegnata, mentre nella semiautomatica occorrono sempre due mani per caricare il primo colpo.
Praticamente l'arma è sempre pronta allo sparo e a mio avviso per difesa personale è migliore in assoluto anche se leggermente più ingombrante di spessore.

Spendiamo due parole per quanto riguarda il sistema di puntamento e mira.
Le tacche di mira regolabili nei revolver e semiautomatiche anche per uso sportivo non agonistico, in pratica non servono a niente, in quanto per la loro gittata utile, 25 metri, la tacca di mira deve essere completamente abbassata e lo spostamento laterale senza tacca di mira è già registrato dalla casa costruttrice in asse sul mirino.
Nel caso del calibro 22 L.R. usando le CCI da 40 grani con il revolver con canna di 6" alla distanza di 25 metri il calo è uguale a 0, a 50 metri usando sempre la stessa munizione si ha un calo di appena - 10 come da tabella qui sotto.



Tra i revolver e le semiautomatiche con tacca di mira regolabile e le stesse armi usate per difesa personale (le quali non hanno tacche di mira perché sarebbero d'impaccio durante l'estrazione dalla fondina), non ho notato differenze di precisione nella mira.

Se non si riesce a far centro le cause non vanno ricercate né sul sistema di puntamento, né nell'arma stessa , ma bensì nel tiratore.
Se costui ha capito il funzionamento della sua arma ed è allenato e portato per il tiro, il centro sarà garantito; se è una schiappa e non riesce a far centro nemmeno dopo aver sparato 1000 cartucce, rimarrà una schiappa.
Non serve far tanti calcoli e mirare più in basso perché il rinculo tende ad alzare l'arma; quando si sente il rumore dello sparo praticamente il proiettile è già arrivato a destinazione; l'imporante è avere la mano ferma e non "strappare" a destra o a sinistra durante la pressione sul grilletto; la pistola va impugnata saldamente ma con polso morbido se si spara con una mano sola; se si spara con due mani la mano che va in aiuto per sorreggere non deve influenzare la mano che impugna l'arma, ma deve essere un semplice sostegno, in questo modo vedrete che andare a segno sarà più semplice.

Parlando invece di marca e tipo di cartucce, è bene capire quale usare, ma è ancora più importante non cambiare di continuo marca e tipo, ricordandosi però che ci può essere sempre una differenza se la cartuccia proviene da un lotto diverso.
Tuttavia quest'ultima differenza è minima e un buon tiratore risente poco o nulla di questa differenza.

Se l'arma viene usata per difesa sia abitativa che personale è sconsigliato fare allenamento su bersagli a cerchi concentrici...a meno di essere certi che il potenziale, futuro aggressore avrà disegnato sulla maglietta un bersaglio simile!
Bisogna abituarsi su bersagli a sagoma umana nera, o semplici barattoli, altrimenti si rimarrebbe spiazzati, a meno che l'aggressore sia un gelataio o un fantasma, ma anche questi di notte appariranno scuri.
Abituarsi ad usare sagome nere anche per uso sportivo non agonistico è utile in quanto si impara a valutare bene il puntamento, più difficile in quanto il mirino è nero e pertanto poco visibile contro il colore della sagoma.
Chi spara bene sul nero, sparerà altrettanto bene su qualsiasi colore avrà un bersaglio .







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