RITROVAMENTO E DETENZIONE REPERTI BELLICI

NON TOCCARE MAI UN REPERTO BELLICO INESPLOSO




ATTENZIONE: non portare direttamente alla Polizia o ai Carabinieri oggetti bellici ritrovati; avvertire gli Agenti e accompagnarli sul posto del ritrovamento, provvederanno loro stessi ad allertare gli Artificieri per la rimozione degli ordigni.




La legge stabilisce che qualsiasi residuato bellico ritrovato debba essere segnalato immediatamente alle Forze dell'Ordine le quali provvederanno al loro recupero e messa in sicurezza tramite gli Artificieri; questi residuati se trovati in vecchie abitazioni o boschi non possono essere detenuti in quanto considerati sempre potenzialmente molto pericolosi; pertanto NON vanno toccati o spostati nel modo più assoluto.

DETENZIONE REPERTI BELLICI DISATTIVATI

Con il quesito posto dall'Ispettorato Logistico dell'Esercito, con Circolare n° 559 C50E del 22 marzo 1999 dove venivano chiesti chiarimenti per quanto riguarda i bossoli vuoti delle munizioni da guerra e cioè se gli stessi debbano considerarsi parti di munizioni da guerra, stando a quanto recita il 3° comma dell'art. 1 della legge 110/75 in quanto mancano i requisiti necessari per considerarli tali.
La risposta al quesito è stata data in base alla possibilità di applicare quanto descritto all'art. 97 del Regolamento al T.U.L.P.S e cioè che i residuati bellici inerti poiché sparati possono essere liberamente detenibili in numero illimitato, tanto che essi siano ceduti con relativa procedura dall'Amministrazione della Difesa o siano ritrovati come relitti ("res derelictae").

Sentenza del 21-12-05, nr. 680/05, il Tribunale di Trento per detenzione di materiale bellico finita con piena assoluzione e restituzione del materiale sequestrato; clicca QUI per prenderne visione.



Ricerca residuati bellici della Grande Guerra nella Regione Veneto

Per la ricerca dei residuati bellici della Prima Guerra Mondiale nella Regione Veneto si deve fare riferimento alla delibera della Giunta Regionale Veneta n. 952 del 05 giugno 2012
La quale prevede l'approvazione dei criteri e delle modalità per il rilascio dell'autorizzazione regionale per la raccolta sul territorio del Veneto di reperti mobili e cimeli della prima guerra mondiale ai sensi della legge regionale 12 agosto 2011, n.17 ("Disciplina dell'attività di raccolta dei cimeli e reperti mobili della grande guerra"). Conferma DGR n. 22/CR del 17 aprile 2012.

Predere visione QUI del Dsciplinare e autorizzazioni per la ricerca e raccolta di reperti bellici della Grande Guerra nella Regione Veneto.



TIPOLOGIE DI RESIDUATI

Residuati bellici totalmente esplosi (relitti)


I residuati bellici come bossoli vuoti di cannone con innesco mancante o sparato, bossoli vuoti di munizioni, munizioni integre ma svuotate con bossolo forato, gusci vuoti di bombe o parti di esse puramente metallici come schegge, eccetera e senza la presenza di esplosivo si possono detenere senza nessuna autorizzazione.



Residuati bellici integri nella forma ma totalmente inertizzati
destinati al collezionismo o a scopo didattico

Vi sono residuati bellici integri nella forma, ma completamente inerti perché già disinnescati e resi inservibili, che possono essere acquistati per collezionismo; per la loro detenzione sono necessari alcuni accorgimenti da parte del detentore (anche se la legge non chiarisce questo particolare), questo per non incorrere in situazioni spiacevoli create da malintesi nel caso di un controllo.


La collezione del residuato bellico inerte ma integro delle sue parti puramente metalliche come: guscio, bossolo, ogiva, spoletta o innesco esplosi o svuotati, anche se di libera detenzione senza denuncia, è consigliabile conservarli smontati nelle varie parti che lo compongono; sperando così che si "riesca a capire" la loro totale inefficienza.
Gli organi di controllo non saprebbero certo distinguere un residuato bellico attivo da uno anche se palesemente disattivato; la scusa sarà che questo è di competenza degli Artificieri; così possono sequestralo e inviarlo per una verifica a esperti militari con conseguente perdita di tempo e disagi per il detentore.



Munizioni EX ordinanza o civili per carabina integre nella forma ma inertizzate.

Le munizioni per carabina EX ordinanza o civili se inerti sono detenibili senza limitazioni di numero e senza denuncia.
Queste munizioni sono rese inerti semplicemente privandole della polvere da sparo; l'innesco (primer) può anche essere lasciato integro in base al Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 Art. 97, che prevede la detenzione di un numero illimitato di bossoli anche innescati.

In pratica tutti i congegni elencati all'Art. 82 del Regio Decreto 6 maggio 1940 n. 635 facenti parte del gruppo E

Per dimostrare la loro disattivazione è sufficiente praticare un foro nel bossolo come da fotografia evidenziando facilmete che il bossolo non contiene esplosivo.



Munizioni speciali delle quali è proibita la detenzione
anche se residuati bellici

ATTENZIONE:
le munizioni per fucile, mitragliatrice, mitragliera antiaerea ecc. non più in uso dai vari Eserciti se sono con proiettile tracciante, incendiario, esplodente, o contenenti agenti chimici di qualsiasi natura NON possono essere detenute complete di proiettile, anche se privati della polvere e con bossolo forato; a questa tipologia di proiettili non è possibile lo svuotamento della parte interna del proiettile o risulterebbe troppo pericolosa.
Anche forzando l'ogiva con strumenti come pinze o chiudendola in una morsa per tentare di estrarla dal bossolo sarebbe un'operazione comunque molto rischiosa assolutamente da evitare.
Il troppo tempo passato potrebbe aver cristallizzato l'interno chimico o esplodente dell'ogiva, causando se sottoposto a una pressione esterna per schiacciamento provocarne l'esplosione con gravi danni per l'operatore.



Il ritrovamento di tutti questi tipi di munizioni va segnalato immediatamente alla Polizia o ai Carabinieri i quali provvederanno al loro recupero personalmente.


REPERTI MOLTO PERICOLOSI DA NON TOCCARE ASSOLUTAMENTE


Se si ritrovano reperti integri come: ogive di bombe, munizioni per mortaio, spezzoni incendiari, spolette di bombe, bombe a mano o qualsiasi altro residuato militare NON vanno assolutamente toccati.
Avvisare immediatamente le Forze dell'Ordine e portarli sul luogo di rinvenimento.

PARTICOLARE ATTENZIONE:
se il luogo di rinvenimento è frequentato da bambini o altre persone, impedire l'avvicinamento a chiunque; NON abbandonare il luogo di ritrovamento, contattare per via telefonica le Forze dell'Ordine specificando con precisione l'ubicazione del reperto e attendere sul posto il loro arrivo.

ATTENZIONE:
NON possono detenersi a nessun titolo i bossoli di cannone se muniti di innesco non esploso, o detenere solamente l'innesco attivo, le spolette a percussione con innesco amovibile o interno, le spolette a doppio effetto per artiglieria; in pratica tutti i congegni elencati all'Art. 82 del Regio Decreto 6 maggio 1940 n. 635 facenti parte del gruppo A
Questi reperti possono essere detenuti solamente se resi totalmente inerti da personale specializzato e ceduti con relativa procedura dall'Amministrazione della Difesa o siano ritrovati come relitti esplosi.

Passare senza cliccare il puntatore del mouse sulle foto per vedere la descrizione dell'oggetto
























NON è consentita la detenzione
di qualsiasi munizione attualmente in uso dall' Esercito
sono considerate armi da guerra

In base all'Art. 33 del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 NON possono essere detenute munizioni militari attualmente in uso agli Eserciti (anche se disattivate) perché considerate munizioni da guerra.
Non essendo queste munizioni destinate per uso civile, sarebbe assai difficile per un cittadino giustificarne la loro detenzione e in primo luogo la loro provenienza, questo causerebbe non pochi accertamenti verso il detentore.
Vi sono casi dove si possono detenere tali oggetti con certificato di provenienza e resi inerti, se ceduti con relativa procedura dall'Amministrazione della Difesa per uso didattico o collezioni particolari.





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