PUNZONATURA DELLE ARMI

La punzonatura che si trova sulle armi da fuoco è molto importante per poter conoscere la Nazione nella quale l'arma è stata costruita e il tipo di collaudi alla quale è stata sottoposta prima della messa in commercio.
Ogni Nazione ha uno o più Banchi di Prova Nazionali, che provvedono a punzonare i propri contrassegni sulle armi da fuoco prodotte dalle varie fabbriche del Paese.

Dall'osservazione delle punzonature è possibile ricavare diverse informazioni.



LA PUNZONATURA

Sigle che indicano l'anno del collaudo presso il banco di Prova
(La sigla, contornata da un riquadro, viene punzonata sull'arma presso il Banco di Prova)

Il 1953
La data è punzonata per esteso e comprende tutte e quattro le cifre.


Dal 1954 al 1970
A partire dal 1954 l'anno viene designato con un numero romano, partendo con la X, che significa appunto "1954".
Questo tipo di punzonatura fu utilizzato fino a tutto il 1970.

  • 1954 X
  • 1955 XI
  • 1956 XII
  • 1957 XIII
  • 1958 XIV
  • 1959 XV
  • 1960 XVI
  • 1961 XVII
  • 1962 XVIII
  • 1963 XIX
  • 1964 XX
  • 1965 XXI
  • 1966 XXII
  • 1967 XXIII
  • 1968 XXIV
  • 1969 XXV
  • 1970 XXVI


Dal 1971 al 1974
Con il trascorrere degli anni ci si rese conto che indicare la cifra con i numeri romani avrebbe richiesto una punzonatura troppo lunga, pertanto a partire dal 1971 si introdusse un nuovo sistema di contrassegno utilizzando una sigla composta da numeri romani e cifre arabe.

Secondo il sistema in vigore fino al 1970, per indicare l'anno 1971 si sarebbe dovuta utilizzare la sigla XXVII, invece col nuovo sistema furono utilizzate nuove sigle:
  • 1971 → XX7
  • 1972 → XX8
  • 1973 → XX9
  • 1974 → XXX


Dal 1975 ad oggi
A partire dal 1975 fu introdotto un nuovo sistema di contrassegno, indicando l'anno mediante un codice composto da due lettere dell'alfabeto, dalla A alla Z.

Furono però saltate alcune lettere, poiché potevano risultare non sufficientemente chiare alla lettura della punzonatura e venir confuse a causa della somiglianza; non dimentichiamo che una punzonatura su metallo non è certo chiara e ben definita come potrebbe essere una stampa su carta.
Le lettere escluse dall'utilizzo sono: E-G-K-J-O-Q-R-V.
La lettera E fu utilizzata esclusivamente nel 1979 e venne poi esclusa per la possibile confusione con la lettera F.

Pertanto non è possibile fare un calcolo automatico a partire dall'anno di introduzione di questo sistema (1975) basandosi su quella che avrebbe dovuto essere la logica progressione dei codici.
Per risalire con certezza all'anno di costruzione dell'arma è necessario disporre dell'elenco completo dei codici.

1975-1980
  • 1975 AA
  • 1976 AB
  • 1977 AC
  • 1978 AD
  • 1979 AE
  • 1980 AF
1981-1990
  • 1981 AH
  • 1982 AI
  • 1983 AL
  • 1984 AM
  • 1985 AN
  • 1986 AP
  • 1987 AS
  • 1988 AT
  • 1989 AU
  • 1990 AZ
1991-2000
  • 1991 BA
  • 1992 BB
  • 1993 BC
  • 1994 BD
  • 1995 BF
  • 1966 BH
  • 1997 BI
  • 1998 BL
  • 1999 BM
  • 2000 BN
2001-2010
  • 2001 BP
  • 2002 BS
  • 2003 BT
  • 2004 BU
  • 2005 BZ
  • 2006 CA
  • 2007 CB
  • 2008 CC
  • 2009 CD
  • 2010 CF

2011-2017
  • 2011 CH
  • 2012 CI
  • 2013 CL
  • 2014 CM
  • 2015 CN
  • 2016 CP
  • 2017 CS




PUNZONATURE DI COLLAUDO

Le armi da fuoco prima di poter essere commercializzate devono essere sottoposte a diversi tipi di collaudo, sia su alcuni componenti, sia sull'arma "finita" (cioè assemblata).

I Banchi di Prova Nazionali stabiliscono, in base alla legislazione vigente e all'appartenenza o meno al C.I.P., i collaudi obbligatori.
Vi sono anche dei collaudi facoltativi ed anche volontari, che possono essere richiesti direttamente dal cittadino.
In Italia è possibile far collaudare volontariamente un'arma propria presso il Banco di Prova di Gardone Valtrompia (BS) dietro pagamento di 12 euro.



In Italia il Banco Nazionale di Prova di Gardone Valtrompia imprime sull'arma i marchi forniti dalla Zecca di Stato, che certificano il tipo di prova e i controlli effettuati.
Vengono sempre effettuati:
  • il collaudo visivo e dimensionale dell'arma
  • la prova di sparo (con polvere nera o infume, a seconda del tipo di arma esaminata)
  • la prova di tenuta dell'arma alla pressione massima, che è data dalla carica contenuta nelle cartucce di collaudo

A seconda delle caratteristiche dichiarate dal produttore, possono venir eseguite prove specifiche, come ad esempio il collaudo delle canne ad anima liscia per verificarne d'idoneità all'utilizzo di pallini d'acciaio.

Sui fucili a canna liscia, le punzonature del Banco di Prova devono essere apposte (insieme ad alcuni dati dimensionali) sulla parte posteriore inferiore della canna e sulla bascula.

Sulle armi lunghe a canna rigata le punzonature vanno impresse sulla parte posteriore inferiore della canna, nonché sull'incastellatura o sulla bascula.

Sulle armi corte i marchi sono impressi sulla canna e sul carrello nelle pistole semiautomatiche o sul tamburo nei revolver, e sul fusto.

Sulle riproduzioni di armi ad avancarica vanno apposti sulla canna e sul codettone.

Ai sensi della legge n. 186 del 23 Febbraio 1960 le armi fabbricate in Italia che devono essere obbligatoriamente sottoposte a prova presso il Banco Nazionale, prima di essere immesse sul mercato, sono:
  • armi portatili da fuoco
  • armi a salve
  • armi demilitarizzate
  • apparecchi portatili di impiego industriale funzionanti per mezzo di sostanze esplosive, come fucili per cementeria, sparachiodi a cartuccia, ecc.

La Legge 6 dicembre 1993, n.509 ha attribuito al Banco di Prova di Gardone Valtrompia anche il controllo sulle munizioni commerciali per uso civile.


Obblighi del produttore
Il produttore dell'arma, prima di presentare la stessa al Banco Nazionale di Prova, apporrà sulle canne e sulla bascula/carcassa:
  • il numero di matricola
  • il marchio dell'azienda
  • il modello dell'arma
  • la dicitura "Made in .........."
  • il calibro
  • il tipo di polvere da usare (se nera o infume)

Per i fucili a canna liscia, il produttore indicherà anche:
  • lunghezza della camera di scoppio (es: cam.70 oppure 76)
  • diametro della camera di scoppio (es: 20,3)



Per le armi a canna rigata di fabbricazione italiana, a seguito dell'abolizione del Catalogo Nazionale Armi, è il produttore a dare indicazioni sulla categoria di appartenenza, indicando se l'arma è comune, sportiva o da caccia.

Le armi di provenienza estera ( Paesi UE) una volta giunte in Italia possono essere ritenute di categoria diversa rispetto a quanto dichiarato dal produttore estero, ma ciò deve essere deciso dal Banco di Prova Nazionale a seguito di precise indicazioni del Ministero dell'Interno.

Le armi di provenienza extra UE una volta giunte in Italia, devono essere catalogate dal Banco Nazionale di Prova a seguito di precise indicazioni del Ministero dell'Interno.



Le armi già presenti sull'abolito Catalogo Nazionale, anche dopo l'abolizione del suddetto Catalogo mantengono la catalogazione originaria.




Armi ad aria compressa depotenziate
Le carabine o pistole ad aria compressa depotenziate, cioè con potenza alla volata inferiore a 7,5 Joules, devono avere l'apposita punzonatura che lo dimostra, come stabilito dall'art. 4 comma 2 del D.L. 9 agosto 2001, n. 362.


Riproduzioni di armi ad avancarica
Nelle riproduzioni di armi ad avancarica deve essere presente la punzonatura che determina la prova fatta con polvere nera.

Nelle riproduzioni di armi ad avancarica fabbricate in Spagna questa specifica punzonatura non è presente sull'arma, ma è presente, unitamente alla prova di pressione, sul certificato che accompagna l'arma stessa.
Sulla canna di queste armi spagnole sono incisi per esteso:
  • "BLACK POWDER ONLY" (indica che l'arma deve essere utilizzata solo con polvere nera)
  • il nome del produttore
  • la Nazione
  • il modello dell'arma
  • il calibro
  • la lunghezza della canna
  • il numero di matricola





Nel Mirino non aderisce a campagne pubblicitarie e non ha alcun interesse a far comparire sul tuo browser banner pubblicitari e pop-up automatici; se ne vedi, sappi che non è per nostra volontà.
Blocca la pubblicità sul tuo browser
Non sai come eliminare qualsiasi pubblicità automatica dal tuo browser? Scoprilo cliccando sul lucchetto.




PAGINE UTILI IN QUESTO SITO

MARCHI PER PUNZONATURA



C.I.P
(Commissione Internazionale Permanente per la prova delle armi da fuoco portatili)


Tutte le armi da fuoco dei Paesi aderenti alla C.I.P. sono soggette all'obbligo di collaudo e certificazione tramite l'impressione dei Marchi dei Banchi di Prova dei rispettivi Paesi.
In forza della Convenzione Internazionale di Bruxelles del 1 luglio 1969, i marchi dei Paesi aderenti sono reciprocamente riconosciuti di validità.




Armi importate da Paesi extra UE
Le armi importate da Paesi non appartenenti all'Unione Europea non aderenti al C.I.P., qualora non riportino il marchio della prova già subita presso un Banco di Prova riconosciuto, devono passare al controllo presso il Banco di Prova di Gardone Valtrompia, che provvederà a collaudo e punzonatura.



                                                                                                      Sito aggiornato a