SOVRAPPOSTO BERETTA S.56-E
Cal.12x70


ATTENZIONE: assicurarsi prima di tutto che il fucile sia scarico.

Pulizia ordinaria delle canne

Si comincia con lo smontare l'astina, poi si procede a togliere le canne.
Dopo aver inumidito l'interno delle canne con un panno intriso di un solvente (io uso petrolio bianco, quello per le lampade), si aspetta alcuni minuti in modo che agisca sui residui lasciati dalla polvere da sparo, dal piombo dei pallini e dalla plastica della borra.

Si passa quindi lo scovolo morbido con peli sintetici; non bisogna passare subito scovoli molto duri altrimenti i residui di piombo o nichel si incollano alle pareti della canna e poi sono difficili da togliere.

In seguito si passa lo scovolo più rigido fino al completo lustraggio e successivamente usando l'asola della bacchetta si termina la pulizia con uno straccio pulito leggermete imbevuto con olio per armi.

Si procede a pulire gli estrattori sempre con petrolio bianco avendo cura di rimuovere tutte le tracce di residui dello sparo, poi si asciuga il tutto con un panno (meglio un getto di aria compressa) e si lubrificano con olio per armi (poco olio, altrimenti poi si possono imbrattare).


Pulizia straordinaria della culatta e della bascula
Se si vuole fare una pulizia straordinaria (consigliata almeno una volta all'anno se si è usato il fucile in giornate piovose o nebbiose) si procede smontando il calcio.
Per fare questo si tolgono le due viti che tengono il calciolo in gomma o plastica.
Si presenta un buco che alloggia il vitone che trattiene il calcio alla culatta: con una chiave a tubo se si tratta di dado, oppure un cacciavite di misura se vi è il taglio a vite, si svita l'asta filettata e si sfila il calcio dal fucile.

A questo punto abbiamo in vista tutto il congegno di scatto dell'arma, procediamo dunque con una pulizia radicale usando sempre il petrolio bianco.
Sinceriamoci che non vi siano tracce di ruggine, passiamo il petrolio anche sulla parte dove si innestano le canne, poi asciughiamo il tutto con un panno; sarebbe molto utile l'aria compressa, perché si ottiene una pulizia migliore (si trova anche in bombolette).





Si passa poi alla lubrificazione, pochissimo olio nelle parti mobili (non stiamo inscatolando il tonno); sinceriamoci che dove entra il vitone che fissa il calcio, il filetto sia pulito e leggermente unto; questo farà sì che lo smontaggio e il rimontaggio non danneggino il filetto stesso.


Terminate tutte queste operazioni si può rimontare il fucile.
Prima di risistemare l'astina, passare un panno intriso in poco olio sulla parte della canna che verrà coperta dall'astina, così che ne preserverà la brunitura.
Un po' d'olio anche sul gancio di fermo dell'astina e la pulizia e il montaggio sono terminati.

Un ultimo controllo visivo dell'interno delle canne per vedere se eventualmente vi sono tracce di lubrificante e il fucile è pronto.



Le armi dopo l'uso vanno SEMPRE pulite e lubrificate!
Un'arma non pulita non durerà a lungo e oltretutto potrebbe creare problemi al tiratore.

I vecchi cacciatori avevano un detto "le canne del fucile devono essere pulite prima che tramonti il sole" ed è per questo che si trovano ancora fucili da caccia ormai vecchi ma in buonissime condizioni, con canne lucidissime, senza camolature e senza macchie.






Nel Mirino non aderisce a campagne pubblicitarie e non ha alcun interesse a far comparire sul tuo browser banner pubblicitari e pop-up automatici; se ne vedi, sappi che non è per nostra volontà.
Blocca la pubblicità sul tuo browser
Non sai come eliminare qualsiasi pubblicità automatica dal tuo browser? Scoprilo cliccando sul lucchetto.




PAGINE UTILI IN QUESTO SITO

PULIZIA STRAORDINARIA FUCILI DA CACCIA

                                                                                                      Sito aggiornato a