PRECISIONE E POTENZA DI UN'ARMA DA FUOCO

Se un'arma, corta o lunga che sia, è costruita bene la sua precisione dipende sempre e solamente dal tiratore; se il tiratore è una schiappa, schiappa rimarrà.
Specialmente sulle carabine a canna rigata è il tiratore che deve provvedere alla collimatura degli organi di mira, questa operazione non può essere fatta da terzi, ma deve essere il tiratore a provvedere di rendere il più preciso tiro possibile agendo sulla tacca di mira, o nel caso sull'ottica.
Oghi tiratore infatti ha un modo diverso sia di spallare un fucile che impugnare una pistola, pertanto l'arma che è perfetta per uno può non essere perfetta per un'altro.
Le pistole o revolver da difesa non hanno la tacca di mira regolabile, pertanto la precisione è data solamente dall'abilità del tiratore, che deve conoscere a fondo come si comporta la sua arma; le pistole o revolver sportivi hanno la tacca di mira regolabile, ma generalmente sulla distanza massima di 25 metri l'alzo non serve, va lasciato a zero; al massimo si può correggere lo spostamento laterale, ma con molta attenzione e non prima di aver trovato la postura giusta nel tirare; molte volte dipende solamente da questo fattore se si tira a destra o a sinistra.
Altri fattori invece dipendono dal tipo di arma come descritto di seguito.

PRECISIONE

La precisione di tiro di un'arma è data essenzialmente dalla distanza che intercorre fra la tacca di mira e il mirino; va da sè che se l'arma ha la canna lunga sarà più precisa, se la canna è corta sarà meno precisa nel tiro.
Esempio: una pistola o revolver con la canna di 2" sarà meno precisa di una con la canna di 4", più precisa ancora sarà quella con canna da 6".

Pistole e revolver sono più adatte per tiro istintivo, questo per la loro maneggevolezza e altrettanto sono adatte per tiri mirati veloci a corta distanza, massimo 25 metri.
Pretendere con un grosso calibro tiri precisi a più di 25 metri è un azzardo, naturalmente si parla sempre di armi senza ottica o punto rosso o diottra ( per altro ingombrano e sbilanciano l'arma).


I fucili sono più adatti per tiri a lunga distanza, infatti la canna lunga permette un tiro mirato più preciso, proprio per il fatto che la tacca di mira è più distante dal mirino, consentendo una collimazione migliore con il bersaglio.
In questo caso la regolazione (alzo) sulla tacca di mira è necessaria, perché, consente di correggere la caduta per inerzia del proiettile, sulla distanza, mentre nelle pistole la tacca di mira regolabile è praticamente inutile per il motivo che fino a 25 metri il tiro è praticamente diretto.




Una cosa molto importante nel puntamento è mantenere l'arma perfettamente parallela all'orizzonte, altrimenti se la canna risulta inclinata a destra o a sinistra di conseguenza si mancherà il bersaglio; questo è causato per lo scarto dato dalla distanza della linea di mira rispetto alla volata che si trova più in basso; praticamente il mirino è sì puntato verso obiettivo, ma essendo l'arma inclinata, la volata rimane fuori bersaglio; la stessa regola vale sia per le pistole che per i fucili.









POTENZA

La potenza di un'arma a parità di carica esplosiva e di peso della palla è data principalmente dal poter usufruire di tutta la potenza della polvere da sparo che si è trasformata in gas.
Questo può essere raggiunto solamente con un fucile con otturatore manuale (tipo il Carcano modello 91 usato nella Prima e Seconda Guerra Mondiale), il quale non permetteva nessuna fuoriuscita di gas; in questo modo i gas sono sfruttati totalmente per imprimere la potenza al proiettile.
I gas non vengono invece sfruttati totalmente nelle armi semiautomatiche come fucili e pistole oppure a rotazione come i revolver; i primi usufruiscono di una parte del gas per la ricarica e i revolver perdono parte del gas tra il tamburo e la canna).



Sono ancora in molti a credere che se la pistola o il fucile fanno una grande fiammata, hanno più potenza, ma questo non è vero, in quanto una fiammata eccessiva dalla volata o dalla finestra di espulsione dei bossoli indica solamente gas incombusti non sfruttati per l'espulsione del proiettile.


Pertanto è necessaria una carica di polvere calibrata in modo giusto per ottenere il massimo della potenza del proiettile; questo vale per tutte le armi da fuoco.
Per le armi lunghe (non semiautomatiche) sarà più indicata una polvere progressiva.
Per le armi semiautomatiche, corte o lunghe, e a rotazione (tamburo) sarà più indicata una polvere veloce.



Curiosità (Passa il mouse sulle foto per ingrandirle)



Il controllo della progressività di una polvere si ottiene praticando un foro o dei microfori nel granulo di polvere per tutto il suo spessore, così facendo i granuli bruciano in modo costante dall'inizio alla fine, poiché il granello brucia sia dalla superfice verso l'interno del foro, sia dall'interno del foro verso l'esterno.
In tal modo si ottiene uno sviluppo di gas in maniera progressiva.




Una delle prime polveri di questo tipo fu la Solenite, usata agli inizi del XX secolo per il caricamento delle cartucce del fucile Carcano modello 91.
Questa polvere si presentava in forma di tubetti con foro centrale.




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