LA PISTOLA FP-45 ribattezzata "LIBERATOR"
La pistola più famosa dell'ultima Guerra Mondiale



Il Progetto

Progettata dall'ideatore della Grease Gun, fu prodotta da una figliare della Generale Motors Corporation.
Fu la prima pistola costruita in lamiera stampata (la canna era costituita da parti di frigorifero) e fu l'unica arma costruita in minor tempo; le istruzioni per l'uso di questa pistola furono disegnate da Walt Disney.







Tutto cominciò con l'operazione Moon; il plico contenente l'operazione Moon fu inviato da Churchill al suo amico Lord Selborne ministro della Guerra nominato dallo stesso Churchill; in questo plico veniva descritta la necessità di inviare esplosivi e armi ai combattenti nascosti nelle zone conquistate che attendevano aiuti.







Era impossibile inviare a questi uomini armi ed esplosivi in quanto troppo ingombranti e pertanto più visibili al nemico; nonostante questo Lord Selborne informò l'ISRB (Interpreter Service Research Office) di proporre armi leggere e sicure per condurre l'operazione Moon che in seguito diventerà l'operazione Braddok.
Parallelamente incaricò gli agenti della SOE (Special Operations Executive) di proporre un nuovo piano d'azione; l'operazione Braddok I che consisteva nel paracutare 50.000 Kits per attacchi a sorpresa dietro le linee nemiche, in modo che la Resistenza potesse indebolire il nemico al momento dello sbarco; ogni kits doveva contenere razzi incendiari tascabili e una pistola a un colpo.
L'Operazione Bradook II invece consisteva nel lancio di 3 milioni di razzi incendiari in Germania e in Italia affinchè le persone sottomesse al lavoro forzato potessero dedicarsi ad atti di sabotaggio.

La Storia

Si dice che Winston Churchill abbia sottoposto l'idea di fabbricare la Liberator a Franklin Roosevelt durante una delle sue visite a Washington e disse testuali parole "quello di cui abbiamo bisogno è di una pistola che non costi di più di 2$. ne occorrono un milione e non dovrebbe pesare più di una libbra (450 grammi).
Ma gli americani avevano già elaborato un nuovo piano d'azione da condurre con gli inglesi, questo al di fuori dall'operazione Braddok.
Infatti fin dal 5 marzo 1942, il comando Polacco aveva già chiesto quale agenzia avrebbe potuto fornirgli delle armi per armare la popolazione in vista di un'insurrezione.

Nel suo rapporto del 23 marzo il JPWC (United Psychological Warfare Committee), proponeva di far paracadutare in zona occupata 5 o 10 milioni di armi di grosso calibro di fabbricazione economica.
Ogni arma doveva essere dotata da 20-25 cartucce, istruzioni per l'uso e per dissimularla e organizzare la resistenza, oltre un messaggio di incoraggiamento da parte degli Alleati; il tutto nella lingua del paese ricevente.
Secondo il rapporto del JPWC l'arma dovrebbe essere prodotta velocemente con il costo di 1 o 2 $, e i suoi componenti fabbricati in piccoli laboratori in tutti gli Stati Uniti, come ad esempio era avvenuto per la costruzione dello STEN; poi raccolti in una fabbrica centrale prima di inviarle verso i punti di distribuzione in Europa.
L'idea era anche di annunciare per radio l'invio di 250.000 armi, cosicchè se i Tedeschi fossero riusciti a trovarne solamente 100.000, pensassero che 150.000 erano ancora nelle mani della resistenza; questo con lo scopo psicologico che poteva avere sul morale delle truppe naziste; a questo punto si sperava esitassero di fucilare 100 ostaggi per ogni tedesco ucciso.

La proposta fu accettata dal JPWC e il dipartimento Small Arms Research and Development Army Ordinance fu incaricato di attuare il progetto classificato "segreto"; così il responsabile colonnello René Studler si oriento verso la GMC (General Motors Corporation, nella divisione Inland Manufacturing nell'Ohio, dove vi era un laboratorio dedicato alle armi sperimentali.


Il primo progetto

Il primo progetto fu realizzato il 29 aprile 1942, in una settimana la squadra riuscì a consegnare cinque prototipi, il primo realizzato a mano; le diverse treasformazioni erano riportate sui piani per i disegnatori Paul Hamisc e Allen Everitt, e l'arma per non destare sospetti era designata come Flare Projector (lancia razzi).

Nel 1942 i responsabili dell'Army Ordinance accettarono i prototipi; la fabbrica Driving Lamp Corporation di Anderson nell'Indiana si incaricò della sua fabbricazione e così fu firmato il contratto per un milione di armi; il JPWC fin dal 25 maggio 1942 indicò che era un'arma valida ed era pronta per il Generale Eisenhower.






Dopo alcune modifiche al primo e al secondo prototipo per causa del percussore che non sempre faceva partire il colpo e il secondo prototipo per causa dell'impugnatura troppo legger che non reggeva il rinculoa, finalmente la Liberator era pronta.










La denominarono FP-45, pistola in lamiera stampata calibro 45, a canna liscia, pesava circa 450 grammi; grazie al metodo di produzione i rendimenti poterono raggiungere i due milioni di esemplari alla settimana.








Fu anche costruito un modello a due colpi che dava maggior sicurezza durante un'azione particolarmente pericolosa.






La rinuncia

La prima consegna doveva avvenire il 25 luglio 1942, ma il 3 luglio il Generale Eisenhower informò Washington che gli inglesi avevano ancora modificato il loro piano; preferivano una distribuzione mirata coordinata in anticipo con la resistenza.
Per giustificare l'abbandono dell'operazione Braddock, il Daily Mirror nell'edizione del sabato 4 luglio scrisse di un paracadutamento di queste pistole per alimentare la Resistenza in Europa e che gli americani sospendevano gli invii, ma che la metà dell'ordine era stata comunque spedita.

La distruzione

Così la catena di produzione fu smantellata definitivamente il 9 settembre 1942 e la scorta restante fu distrutta; l'OSS però entrò in possesso di 450.000 pistole che furono soprannominate LIBERATOR.
Non fu rilanciata nessuna altra produzione, ma le scorte importanti permisero all'OSS di rifornire la Resistenza particolarmente in Asia del sud-est senza vedere poi queste armi ritorcersi contro gli alleati stessi, dato che l'umidità locale limitava la loro durata.
Così il Generale Mac Arthur ricevette finalmente le sue pistole, che furono dirette verso le filippine.
Altre quantità furono istradate anche verso l'Europa, l'Asia, l'Africa e l'Oceania.

       




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