VARI TIPI DI PERCUSSORI

Una delle parti più importanti di un'arma è il percussore, esso serve a percuotere l'innesco della cartuccia il quale esplodendo innesca la polvere da sparo e di conseguenza il proiettile viene espulso dai gas prodotti dalla combustione della polvere da sparo.
Vi sono diversi sistemi meccanici per dare movimento al percussore, principalmente sono cinque; il sistema a scatto, il sistema a lancio, il sistema diretto, la percussione sulla cartuccia munita di spillo e il sistema a capsulino nell'avancarica.

Percussione a scatto: in questo caso vi è assenza del cane, la molla che ne imprime la forza si trova dietro il percussore il quale presenta un dente che durante il caricamento rimarrà agganciato al meccanismo del grilletto; premendo il grilletto si libererà direttamente il percussore che spinto dalla molla andrà a colpire l'innesco; questo tipo di percussore si trova prevalentemente sulle pistole semiautomatiche che non hanno il cane esterno e le carabine a canna rigata sia a caricamento manuale che semiautomatiche.


Percussione a lancio: il percussore in questo caso invece ha bisogno del cane per il suo movimento; la molla si trova davanti ad esso e serve per il ritorno del percussore nella posizione iniziale e per contrastare in parte la forza impressa da cane; questo tipo di percussione si trova nelle pistole semiautomatiche a cane esterno, nei revolver, nelle doppiette da caccia a cani esterni, sovrapposti, semiautomatici o a pompa.





Percussione diretta: il percussore fa corpo unico con il cane, il quale abbattendosi automaticamente colpisce l'innesco, è un sistema ormai non più usato




Si trovava nel revolver italiano del 1889, costruito in 2 versioni tipo "A" per le truppe e non aveva il ponticello, ma il grilletto pieghevole e tipo "B" per gli ufficiali con ponticello; in entrambi i casi era a doppia azione; costruita dalla Regia Fabbrica d'Armi di Brescia appunto nel 1889.





Percussione a spillo: questo sistema fu ideato da Eugéne Lefaucheux nel 1858, dove il percussore in pratica era assente.







Il tamburo presentava degli intagli che permettevano allo spillo della cartuccia di sporgere da esso e così essere colpito direttamente dal cane dall'alto verso il basso e non in senso orizzontale come succede nelle cartucce con innesco centrale.






Il congegno di innesco era sistemato per mezzo di uno spillo sul lato della cartuccia stessa, inventata da Casimir Lefaucheux, padre di Eugéne; il cane si limitava a colpire questo spillo il quale faceva partire l'innesco; sistema ormai in disuso, ma esistono ancora revolver simili funzionanti presso collezionisti di armi antiche.









Percussione nell'avancarica: nei fucili ad avancarica la percussione avviene direttamente dall'abbattimento del cane sull'innesco, il quale è supportato da un luminello forato che funge da incudine con il compito di far partire l'esplosivo contenuto nell'innesco, di seguito la fiammata prodotta fa partire la carica contenuta nella canna.






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