REGOLAZIONE DEL PERCUSSORE
nei revolver e nelle pistole semiautomatiche


IL REVOLVER
Nel revolver c'è la possibilità di operare una regolazione che molti, erroneamente, pensano serva unicamente per rendere il grilletto più morbido è invece tutt'altra cosa.


Questa regolazione che si trova togliendo le guancette, serve per rendere il cane più potente o meno nello scatto; se si agisce su questa regolazione pensando di migliorare la sensibilità del grilletto si ottiene solamente che le cartucce non partano, perchè la potenza del cane diventa scarsa specialmente nei revolver calibro 22 che sono a percussione anulare.

Se si vuole un tiro più morbido e preciso con il revolver, anche se è dotato di doppia azione, si alza il cane e poi si spara.
La regolazione del cane serve per dare la giusta penetrazione del percussore sulla cartuccia, in modo da non forarla, ma di farla esplodere con sicurezza.
Questa regolazione come detto si trova sotto le guancette e indurisce o ammorbidisce la molla o lamina che dà la potenza al cane; in qualche revolver non è necessario togliere le guancette perchè la vite di regolazione è raggiungibile dall'esterno.

LA PISTOLA SEMIAUTOMATICA
Nelle pistole semiautomatiche, se sono con cane esterno la regolazione della potenza del cane è la stessa dei revolver, mentre nelle semiautomatiche con sgancio interno del percussore la molla è già tarata dal costruttore e non sono possibili regolazioni, tranne sostituire la molla se risulta debole o sostituire il percussore se consumato.

UNA LEGGENDA METROPOLITANA
Voglio sfatare una leggenda metropolitana per quanto riguarda i vari salva-percussore, tanto consigliati dagli armaioli e dai frequantatori di forum.
In poche parole per le armi moderne, sia fucili che pistole o revolver, sono oggetti non solo inutili, ma dannosi per il percussore sarebbe meglio chiamarli "distruggi percussori".
Per comprenderne il perché è necessario fare un bel passo indietro e tornare per un attimo ai vecchi fucili o revolver ad avancarica, NON a quelli ad avancarica ad acciarino, bensì a quelli già più "moderni" che erano dotati di innesco a luminello.
Come ben si sa queste armi si caricavano dalla volata con polvere nera, borraggio, pezzuola e palla, poi si alzava il cane a metà scatto e si inseriva il capsulino nel luminello, dopodiché si armava completamente il cane e si faceva fuoco.

Se si faceva abbattere il cane senza il capsulino, si rovinava il luminello e poco alla volta se si insisteva finiva per crearsi un orlo rovinandolo del tutto, quindi per prudenza si lasciava un capsulino già esploso che aveva lo scopo di proteggere l'alloggiamento in caso il cane venisse abbattuto inavvertitamente invece di essere accompagnato delicatamente.
Da ciò è discesa la credenza che anche sulle armi moderne succedesse questo, ma in realtà non è possibile rovinare niente, anzi se si mette un salva percussore si rischia di consumare inutilmente il percussore stesso o addirittura, visto che non tutti battono perfettamente in centro, può capitare addirittura la sua rottura o scheggiatura, perché il percussore batte disassato rispetto alla marcatura già fatta sul salva percussore, un percussore scheggiato potrebbe forare l'innesco con pericolo per il tiratore; non dimentichiamo che i percussori sono in acciaio temprato!





Un altro motivo ben comprensibile della sua inutilità è il fatto che dopo due o tre percussioni ormai è segnato e pertanto il percussore non lo marca più ma va a vuoto ed come se non esistesse, vedi foto a fianco.



Sulle semiautomatiche, revolver e sui fucili a cane interno vi è già una molla di contrasto sul percussore, pertanto non è necessario il salvapercussore.
Nelle armi a cane esterno non è un problema di certo perché basta tenere il cane con il pollice, contemporaneamente premere il grilletto e rilasciare lentamente il cane.

Se avete un fucile semiautomatico o a pompa calibro 12 è difficile inserire un salva percussore ed è facile perderlo alla ricarica oppure inveire perché questo si è incastrato tra l'otturatore e la camera di scoppio, magari anche graffiando malamente l'interno della stessa o danneggiando l'estrattore o l'espulsore, perciò fatene a meno e l'arma durerà di più.

Se avete una semiautomatica, voglio vedervi a mettere una cartuccia sparata come salva percussore, magari si è gonfiata un po', la forzate rischiando di farvi schiacciare il dito dal carrello e poi percuotendola la seconda volta l'estrattore stenta ad estrarla e così rischiate di rovinare quest'ultimo.

Il percussore nelle armi con innesco centrale quando si preme il grilletto senza la cartuccia finisce nel vuoto e non succede nulla.
Anche nelle armi a percussione anulare il percussore non va a sbattere nell'intaglio laterale se non vi è la cartuccia, ma si avvicina senza urtarlo, altrimenti se andasse a fondo rischierebbe di forare l'anello della cartuccia, pertanto anche in questo caso il salva-percussore è inutile.

Per i fucili è la stessa cosa; nessun militare ha a disposizione i salva-percussori eppure non succede nulla.
Nei sovrapposti e nelle doppiette con estrattore automatico se si usano i salva-percussori si rischia di perderli nel bosco, poiché risultano come sparati e pertanto vengono espulsi automaticamente non appena si apre l'arma ed è facile dimenticarsi di toglierli prima della battuta di caccia; nei boschi ne ho trovati di tutti i tipi, di plastica, d'alluminio; davvero una spesa inutile.
Nei sovrapposti bigrillo basta tener premuto entrambi i grilletti e poi chiuderlo e i cani non rimangono armati, nei monogrillo questo non è possibile perchè il selettore di canna non lo permette.







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