FONDELLI DELLE CARTUCCE DA CACCIA
e come sono costruiti gli inneschi moderni



Molti pensano che il rivestimento in metallo delle cartucce da caccia sia di diversa altezza a seconda della potenza della cartuccia; niente di più sbagliato, è una semplice bufala che per il solito copia-incolla si è tramandata senza che nessuno abbia pensato quale poteva essere il vero motivo.

Esso serve, in primo luogo, a sostenere l'apparecchio d'innesco e a contenere in maniera più sicura la pressione data dall'espansione dalla polvere durante lo sparo, rendendo quindi la cartuccia più solida nel suo insieme.
Cosa non meno importante, il fondello esterno serve per distinguere quale fondello interno è contenuto nella cartuccia, in modo da poter scegliere il tipo più adatto alle esigenze del tiratore.

Il fondello principale delle cartucce da caccia non è quello visibile all'esterno, ma quello interno alla stessa cartuccia, dove è contenuta la polvere e può essere di varia altezza e forma, per dare diversa azione di espansione alla polvere.

I fondelli interni, come da immagine a fianco, si suddividono in:
  • T1 - 8mm.
  • T2 - 12mm..
  • T3 - 16mm.
  • T4 - 20mm.
  • T5 - 26mm.

Il fondello interno puo essere piano, universale, mezzo conico, parabolico e conico; il rivestimento in ferro ottonato esterno ha valore marginale per quanto riguarda la potenza della cartuccia.
Esempio: una cartuccia a palla asciutta per cinghiale ha il rivestimento in metallo esterno alto perciò avrà il fondello conico per il motivo che produrrà una spinta più concentrata sul centro della borra, mentre una cartuccia per tiro a volo avrà il fondello basso il quale produrrà una spinta uguale su tutta la superficie della borra.

Pertanto le forme diverse del fondello interno hanno il compito di distribuire in modo diverso l'espansione dei gas prodotti dalla polvere, ottenendo così un diverso comportamento di spinta sulla borra.

Naturalmente le cartucce con carica frazionata (pallini) avranno tipi di rosate che saranno condizionate dalle varie borre (borra a bicchierino, borra dispersante, pallaborra o borra normale in feltro) e dalle differenti strozzature della canna del fucile:
  • una stella* - 0,87 mm. (massima)

  • due stelle** - 0,70 mm. (media)

  • tre stelle*** - 0,45 mm. (standard)

  • quattro stelle **** - 025 mm. (minima, canna quasi cilindrica)



COME SONO FATTI GLI INNESCHI



La parte più importante di una cartuccia è l'innesco; questo ha il compito di provocare l'esplosione della polvere che farà partire il proiettile.



Per l'innesco oggi non viene più utilizzato come carica il fulminato di mercurio perché deteriorabile, poco stabile e inquinante, ma viene usata una miscela denominata VH2 la quale se percossa esplode innescando la polvere contenuta nella cartuccia; l'aggiunta del tetracene ha migliorato ancor di più la sua sensibilità all'urto rendendo più veloce l'innesco, caratteristica importante specialmente sulle armi semiautomatiche e automatiche (fucili mitragliatori e mitragliatrici).

Nella tabella seguente, i prodotti maggiormente utilizzati per la preparazione della miscela degli inneschi e la loro funzione.







INNESCO CENTRALE

L'innesco è composto da 4 parti compresa la miscela d'innesco.

Smontaggio completo dell'innesco
  • Corpo dell'innesco con all'interno l'incudine
  • Capsula contenente la miscela innescante
  • Corpo dell'innesco a cui è stata tolto l'incudine
  • Incudine





A fianco lo spaccato dell'innesco con la descrizione delle varie parti dove si può vedere l'assemblaggio completo.








INNESCO ANULARE

L'innesco anulare è molto semplice: la miscela denominata VH2 è inserita nell'orlo del bossolo, non ha bisogno della punta di percussione, lo schiacchiamento provocato dal cane o dal percussore interno dell'arma provoca direttamente l'esplosione del fulminato facendo partire la carica.
Questo innesco è usato principalmente nel calibro 22 considerato molto adatto per tiro a segno per il suo basso costo a confronto delle cartucce ad innesco centrale; non è un innesco adottato in ambito militare in quanto può capitare che il colpo non parta, ma non solo, il bossolo è particolarmente sottile e non sopporterebbe le cariche pesanti delle carabine o pistole di calibro maggiore; oltretutto si gonfierebbe impedendo l'estrazione del bossolo sparato sia nei revolver che nelle armi corte o lunghe automatiche o semiautomatiche.



L'animazione qui sotto mostra il funzionamento dei due inneschi centrali più comuni e dell'innesco anulare.



Vedi anche Carica e ricarica delle cartucce.




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