LE DONNE E LE ARMI, IERI E OGGI


Contrariamente a quanto si pensa le donne già nell'antichità usavano le armi;teniamo ben presente che le migliori arciere e spadaccine erano proprio donne e in guerra si sono distinte per la loro abilità e determinazione e in certi casi anche per la loro ferocia, vedi le guerriere Sciite, le Amazzoni ecc.
Specialmente presso i popoli arabi, dell'est europeo e asiatici le donne facevano e fanno ancora parte in egual misura degli uomini degli eserciti.
Guardiamo ad esempio fra gli animali, le femmine sono assai più aggressive in quanto devono difendere la prole e non esitano ad attaccare anche animali più grossi di loro pur di salvare i piccoli.

Nulla cambia nel mondo degli umani, anche qui il coraggio di certe donne almeno nei tempi passati ha superato quello degli uomini, sia nel difendere le loro creature, sia nel difendere la nazione.
Parlando dell'ultimo Conflitto Mondiale, quante donne partigiane hanno combattuto a fianco degli uomini, quante donne hanno avuto compiti pericolosissimi nel fare i portaordini!
Durante questa guerra erano anche le donne che uscivano dai rifugi e sotto i bombardamenti andavano a soccorrere i feriti; e quante donne hanno subito la fucilazione per non svelare dove si trovavano i loro uomini e impedire così i rastrellamenti.
Questi ricordi non devono passare nel dimenticatoio, sarebbe come non avere più radici.

E' solo negli ultimi decenni che la donna si valuta ed è valutata unicamente per le sue caratteristiche di bellezza fisica, ma questo comporta non pochi problemi; sfoggiare la femminilità è naturale per la donna, come per l'uomo è naturale sfoggiare la virilità, però questo non deve esclude le capacità intellettive e manuali né dell'uno né dell'altra come invece stà capitando.
E' la donna stessa che a volte ostentando in modo eccessivo e fuori luogo la sua femminilità provoca reazioni spropositate e non giustificate da parte dell'uomo

A volte il sentimento che trattiene la donna e le fa subire violenza è la sua parte materna o la troppa fiducia di poter cambiare la mentalità maschile, ma si spera che con l'andar del tempo prevalgano i sentimenti primordiali, questo la renderebbe meno succube alle violenze.




Come si può vedere dalla fotografia anche alla Regina Elisabetta d'Inghilterra piacciono le armi e spara anche ottimamente con le armi da guerra.




Tutte le donne hanno il diritto di maneggiare le armi, sia per per sport quanto per difendersi.


Chi malvede una donna che frequenta un poligono di tiro o fa tiro al piattello è solamente un maschilista che in fondo si sente sminuire nel suo ego specialmente quando la donna riesce meglio di lui nell'uso delle armi.





Attualmente si direbbe che le donne che hanno saputo imporsi meglio siano quelle meno giovani; questo probabilmente dettato dalla consapevolezza di doversi difendere vivendo in una società che stà diventando sempre più pericolosa; mentre si nota un ragionamento diverso nelle giovani in molti casi troppo fiduciose e sprovvedute, fattori che le mettono ad alto rischio la loro incolumità.





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LE DONNE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
LE COMBATTENTI PARTIGIANE
(Un coraggio da prendere d'esempio)


















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