CHIAREZZA SULLA DETENZIONI DELLE MUNIZIONI
Cosa dice la Legge




Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 che ci informa dei limiti sulla detenzione con Art. 97 che cita: Possono tenersi in deposito o trasportarsi nello Stato senza licenza, esplosivi della prima categoria in quantità non superiore a cinque chilogrammi dì peso netto, od artifici in quantità non superiore a chilogrammi venticinque di peso lordo, escluso l'imballaggio, ovvero un numero di mille (millecinquecento con autorizzazione) cartucce da fucile da caccia sia a carica frazionata che palla asciutta o a proiettile per carabine a canna rigata, nonché duecento cartucce cariche per pistola o rivoltella, ed un numero illimitato di bossoli innescati.


ATTENZIONE: possono esserci limitazioni o regole diverse nelle Questure delle varie Regioni italiane per motivi particolari di sicurezza pubblica; pertanto è meglio informarsi presso la Questura di appartenenza per non incorrere in illeciti.


Se sulla denuncia delle armi vi è già scritto la nota di quante cartucce, polvere da sparo e fuochi artificiali si possono detenere; se non si chiede l'aumento di tali misure, quelle consentite dalla legge sono già automaticamente denunciate; anche se si detengono cartucce di diverso calibro delle armi possedute, questo perché si possono acquistare tali munizioni per poi affittare presso un T.S.N le armi specifiche per queste munizioni; basta non sforare in totale il numero consentito.
Se questa nota non è presente sulla denuncia si deve richiedere espressamente la sua aggiunta, in modo che a un controllo non vi siano fraintendimenti sulla detenzione di munizioni, polvere da sparo o fuochi artificiali.
Per quanto riguarda il quantitativo di esplosivi della prima categoria (polvere per ricarica cartucce, o polvere nera per avancarica) che si può detenere si rammenta che questa viene sommata anche a quella contenuta nelle cartucce già cariche a non più di 5 chilogrammi di peso netto in totale.
Oppure artifici (fuochi artificiali) in quantità non superiore a chilogrammi venticinque di peso lordo, escluso l'imballaggio,



Munizioni per pistola e revolver




Per quanto riguarda le munizioni per arma corta (pistole semiautomatiche e revolver, il loro numero è già stabilito dalla legge e determinato nel numero di 200.





ATTENZIONE: Chi si ricarica questo tipo di munizione deve rispettare in ogni caso il numero di detenzione consentito delle cartucce caricate.
Le cartucce ricaricate da privati NON possono essere vendute a terzi, perchè non risulterebbero registrate.


Chi può detenere un numero maggiore di munizioni per pistola o revolver.
1) gli istruttori di tiro;
2) i periti balistici;
3) i tiratori agonisti che possano dimostrare di avere fatto e di fare gare a livello nazionale;
4) tutti coloro che hanno un interesse a detenere munizioni per finalità storico-culturali;

Scaricare QUI i documenti necessari per la detenzione e il trasporto di un numero superiore di munizioni da presentare al Prefetto.



Cartucce per uso caccia

            

Il numero massimo detenibile è di 1000 o 1500 se viene fatta richiesta specifica alla Questura.
Il numero di 1000 o 1500 si intende in TOTALE e comprende le cartucce a carica frazionata (pallini o pallettoni), le munizioni a palla per fucili a canna rigata per uso caccia (compresi i fucili EX ordinanza, ora passati come arma da caccia se modificati a 2 cartucce, con l'eccezione per la caccia al cinghiale che ne possono contenere 5) e le cartucce a palla asciutta (Brenneke) per uso caccia o per tiro alla sagoma.
Le munizioni uso caccia per fucili o carabine a canna rigata, vengono segnate dall'armaiolo sul registro delle munizioni all'acquisto; stessa cosa vale per le cartucce a palla asciutta Brenneke per i fucili a canna liscia.

Prendere visione QUI Del D.Lgs. 26 ottobre 2010, n. 204
All'Articolo 6 Comma 6 e 7




ATTENZIONE: le munizioni calibro 22 L.R. non sono consentite per la caccia e se ne possono detenere solo 200 anche se si è in possesso di fucile di questo calibro; questo per il motivo che la stessa munizione può essere usata anche nelle pistole e revolver.

Nel caso in cui uno detiene già 200 cartucce di questo tipo e ne acquista altre duecento sarebbe già penalizzabile, ma se ne spara 200 al poligono entro le 72 ore successive all'acquisto è in regola in quanto le 200 acquistate in più sono considerate inesistenti perchè sparate e ovviamente inerti.



ABBANDONO DELLE MUNIZIONI:Chi abbandona munizioni cariche di qualsiasi tipo commette un reato penale; le eventuali munizioni deteriorate non più utilizzabili, comprese quelle a carica frazionata, devono essere rese inerti smontandole e privandole dei proiettili e della polvere.
L'innesco una volta resa inerte la munizione se si possiede il fucile o la pistola del calibro giusto basta inserirla e spararla.
Se questa operazione non è possibile o non si è in grado di farla in totale sicurezza le munizioni da disattivare devono essere portate presso la Stazione dei Carabinieri o della Polizia o da un armaiolo, i quali provvederanno al loro smaltimento.

Conservare i bossoli o rimpiazzare le munizioni sparate?
Non vi è nel modo più assoluto l'obbligo di conservare i bossoli sparati o di rimpiazzare qualsiasi munizione consumata per pistola o fucile a pallini o palla asciutta di qualsiasi calibro esse siano; una volta sparate le munizioni non sono più considerate tali.
Ne caso vengano rimpiazzate le munizioni sparate il loro numero non deve sforare il limite consentito dalla legge di cui sopra.




Detenzione munizioni da collezione
Le munizioni sia civili o militari EX ordinanza disattivate; cioè prive di polvere e con bossolo forato anche se vi è presenza di proiettile in piombo nudo o camiciato non attivo possono essere detenute per collezione in numero illimitato e non necessitano di denuncia o porto d'armi.

Le munizioni EX ordinanza aventi proiettili attivi ad esempio: traccianti o esplodenti, cioè contenenti materiale esplosivo o chimico, data la loro pericolosità nella detenzione e l'impossibilità di renderle disattive NON si possono detenere a nessun titolo.

Detenzione munizioni attualmente in uso dagli Eserciti
In base all'Art. 33 del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 NON possono essere detenute munizioni militari attualmente in uso agli Eserciti (anche se disattivate) perché considerate munizioni da guerra.
Non essendo queste munizioni acquistabili nel commercio civile, sarebbe assai difficile per un cittadino giustificarne la loro detenzione e in primo luogo la loro provenienza, questo causerebbe di certo un guaio serio per il detentore.





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RITROVAMENTO REPERTI BELLICI
E
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