LA CONSERVAZIONE DELLE MUNIZIONI


La conservazione delle munizioni va fatta con particolare cura in quanto può essere la causa pincipale di incidenti gravi con le armi da fuoco.
Bisogna tener presente che l'innesco delle munizioni è la parte più importante di tutto l'insieme; un malfunzionamento dell'innesco, sia perchè umido o corroso al suo esterno, provoca un'accensione della polvere in modo non uniforme e lento, questo ritardo può causare una fuoriuscita del proiettile lenta e specialmente nelle carabine a canna rigata e nelle pistole o revolver il proiettile può rimanere incastrato nella canna con conseguenze gravi per il tiratore.
Cliccate QUI per vedere il funzionamento di un innesco e le parti che lo compongono.
Anche nelle armi a canna liscia specialmente se si usano cartucce a palla asciutta (Brenneke), può succedere che il proiettile rimanga incastrato nella canna, oppure con cartucce a carica frazionata nella canna può rimanere incastrata la borra; se il tiratore non si accorge di questo, sparando un secondo colpo salta la culatta.
In tutte le armi semiautomatiche in questi casi molta parte dei gas prodotti dall'esplosione fuoriescono durante l'arretramento del carrello; il pericolo maggiore si può verificare nelle armi non semiautomatiche perché la pressione sulla culatta è maggiore e non potendosi scaricare parzialmente in altro modo la conseguenza è senza dubbio più grave; in ogni caso questo può causare gravissimi ferite all'utilizzatore.

Alla luce di tutto questo si evidenzia la necessità di porre particolare cura nella conservazione delle munizioni; le quali non vanno messe in luoghi umidi e neanche in luoghi con temperature superiori a 25 gradi, in quanto il troppo calore può deteriorare la miscela dell'innesco perché contiene anche un collante particolare per far si che rimanga aderente alla capsula e una piccola parte di polvere abrasiva (generalmente vetro) che permettere l'accensione dell'innesco durante la percussione del medesimo; il calore eccessivo potrebbe polverizzare in parte i componenti della miscela rendendola parzialmente o totalmente inattiva.
Se parzialmente inattiva è pericolosa perché il proiettile può non fuoriuscire dalla volata, se totalmente inattiva il colpo non parte.

Pertanto mai fidarsi delle munizioni se corrose, umide, con rigonfiamenti o ancora se siano state maneggiate troppo, questo perché le mani specialmente se sudate ossidano le parti in ottone del bossolo o i fondelloi in ferro nelle cartucce da caccia che può provocare la rottura stessa del bossolo.

Come già detto nella pagina "Carica e Ricarica" delle cartucce o munizioni per canna rigata, è meglio sempre usare bossoli nuovi e non riciclati; questo per i motivi ben spiegati già in quella pagina.

Un consiglio alle Forze dell'Ordine
Una munizione ben conservata garantisce sempre sicurezza; le munizioni che per parecchio tempo rimangono nei caricatori (sia inseriti nell'arma o quelli di scorta), nelle pistole semiautomatiche, andrebbero cambiate o visionate bene a periodi di tempo brevi (ogni due mesi), specialmente se l'arma è portata sulla persona in fondina, magari esposta a intemperie o a temperature alte; in caso di bisogno sia l'arma che le munizioni devono essere costantemente controllate e ripulite, solo così si può essere sicuri del perfetto funzionamento nel caso debbano essere usate.
Troppe volte ci si dimentica di queste precauzioni importanti e si trovano sorprese sgradite.
In realtà la colpa non è tutta dell'utilizzatore, i tagli alle Forze dell'Ordine a volte non consentono di sostituire munizioni datate e questo va a discapito degli Agenti stessi.




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