UN PO' DI STORIA SULLE CARTUCCE

Come sono nate
La parola "cartuccia" fu coniata quando nelle armi ad avancarica si cominciarono a confezionare dei semplici pacchetti contenenti la dose di polvere giusta e la palla; questo è stato possibile quando si sono inventati i fucili ad avancarica con il luminello caricato con innesco preconfezionato (capsulino).
Il sistema permetteva una ricarica più veloce consentendo un maggiore volume di fuoco; da quel punto in poi la "cartuccia" si migliorò fino ai nostri giorni, dove la cartuccia ormai contiene tutto il necessario per essere inserita nelle moderne pistole e nei fucili a retrocarica; siano essi a colpo singolo, doppiette o semiautomatici.
Praticamente la cartuccia moderna è costituita da un bossolo portante l'innesco, la polvere, la borra se si tratta di cartucce per fucili a canna liscia e i pallini, per le cartucce a canna rigata la borra non è necessaria e il proiettile viene inseritaìo subito dopo la polvere.
Questo consente di avere a portata di mano molte cartucce preconfezionate a disposizione e non dover più dosare la polvere necessaria per il caricamento, rendendo più sicuro anche la loro conservazione e il trasporto.

LE CARTUCCE DA CACCIA NEL TEMPO


Cartuccia in cartone




Con l'avvento delle cartucce in cartone le cose diventarono più semplici e soprattutto si potevano preparare le cartucce in casa.




L'orlatore per cartucce



Con orlatore si procedeva alla chiusura stagna della cartuccia, così ne era facile il trasporto in sicurezza.






Il misurino per dosare la polvere da sparo





Con il misurino si dosava la polvere da sparo per le varie cartucce e le diverse esigenze di caccia (questo misurino è siciliano e di fattura antica.






La borra in feltro

Queste cartucce erano confezionate con un borraggio in feltro, la borra in feltro consisteva in una compressa che separa la polvere dai pallini in modo che questi allo sparo presentino una rosata sufficientemente compatta atta ad avere una buona resa sul bersaglio.
Rimaneva però sempre il problema di conservazione di queste cartucce perché essendo costruite in cartone, erano soggette ad inumidirsi e perdere così la loro caratteristica.


Il Rifilatore per cartucce

Quando i cacciatori erano veri cacciatori e cacciavano per necessità (la carne costava troppo cara); non ammazzatutto senza pietà e senza misura come molti ai nostri giorni che uccidono migliaia di uccelli lasciandoli a terra dopo la battuta perché uccisi solo per divertimento.
Questi vecchi cacciatori si ricaricavano solamente le poche cartucce necessarie per la loro battuta e pertanto non erano molte quelle preparate; il tempo c'era, non avevano premura e pertanto anche gli attrezzi per caricare erano macchine semplici e lente.
Anche la rifilatura era fatta con strumenti semplici; un rifilatore storico ma sempre ottimo e di facilissimo uso era il famoso TOGIBRE che potete vedere nelle foto qui di seguito resturato e perfettamente funzionante.


E' costituito da un semplice supporto in bachelite per la lama e il sostegno per la cartuccia calibro 12, la regolazione è fissa e la rifilatura è di 4 millimetri, nel caso necessitasse un ulteriore accorciamento si rifà la stessa operazione; sono compresi i supporti intercambiabili per il calibro 16 e il calibro 24; i supporti per la cartuccia sono leggermente svasati per permettere l'ingresso alle cartucce reciclate.






Infilando la cartuccia da rifilare nell'apposito cilindretto si preme sulla levetta per consentire alla lama di avvicinarsi alla cartuccia, poi si fa girare la cartuccia e il gioco è fatto.









Sono in vendita vari tipi, il Colvini è il più ben fatto e semplice, ma troppo costoso; pertanto ho deciso di autocostruirne uno.
Occorrono poche cose: un cilindretto di alluminio del diametro di 18 mm. due pezzi di barra filettata diametro 8 mm. un pomello di teflon o legno, due dadi e una lama di quelle che si usano nel cutter, per la sistemazione della quale è necessario fare un taglio con il seghetto fino a fine foro della barra filettata, dove verrà posozionata la lama, fermandola avvitando la barra filettata e bloccando il tutto con il dado, in modo da sporgere quanto basta per garantire il taglio del bossolo (non tirare troppo la vite altrimenti la lama si può rompere).


Di fianco il rifila bossoli autocostruito del quale si vede la barra filettata con dado d'arresto per la regolazione dell'altezza del taglio,il pomello con barra filettata e dado d'arresto per fermare la lama e la lama del cutter che è stata sagomata in modo giusto con una mola.





In questa foto si vede il rifilabossoli in azione; basta girare il pomolo in senso orario per iniziare il taglio del bossolo.




Qui si può notare la fine del taglio nella misura desiderata; lo sfrido poi rimarrà sul rifilabossoli e verrà tolto con facilità.



La cartuccera




Utilizzando l'apposita cartuccera, se ne possono portare con sè in numero maggiore; e ben riparate consentono la caccia anche con il maltempo e ultimo ma molto importante è la velocità di caricamento.







LE CARTUCCE IN PLASTICA



Queste cartucce hanno il contenitore in plastica rigida e subiscono molto meno il fattore umidità .
Oltre a questo sono più stabili come polvere da sparo e possono anche avere caratteristiche diverse nel caricamento dei pallini, in commercio ve ne sono di svariati tipi e marche sia nella grammatura del piombo che del diametro dei pallini, adatte per ogni tipo di caccia.



LE BORRE IN PLASTICA


Borra normale



Con questo tipo di borra la rosata è più larga ma uniforme, è ideale per pallettoni dal numero 6 al numero 000.




Borra a bicchierino
Per consentire ai pallini di aprisi in ritardo, formando una rosata più stretta, si è ideata la "borra" a contenitore o bicchierino; cioè i pallini sono racchiusi in una borra di plastica inserita nella cartuccia.
Questa borra presenta dei tagli verticali in modo che allo sparo una volta uscita dalla canna per un certo tratto accompagna i pallini, poi si apre a fiore e i pallini la superano perché di peso specifico maggiore.


In questo modo la rosata risulta più compatta fino al raggiungimento del bersaglio, come dalla sequenza a fianco.




Borra dispersante
Esistono anche cartucce con borra dispersante per la caccia di piccole prede; questa borra particolare ha il compito contrario alla cartuccia portante la borra a bicchierino.
Infatti produce una rosata più larga già a breve distanza, consentendo al cacciatore maggior margine nel colpire il bersaglio.






Cartuccia a pallettoni
Questa cartuccia contiene 9 pallettoni diametro "00" 8,38x32 g. oppure "000" 9,14x36 g. è proibita per la caccia agli ungulati perché può creare ferimenti non mortali se sparata a lunga distanza con il pericolo che l'animale rimanga ferito e pericoloso; ma è consentita per la caccia alla volpe, nutrie, anatre, cormorani e dove ne è consentito l'uso al cinghiale (riserve private), oppure per uso sportivo (percorso di finta caccia)
Questo tipo di cartuccia è considerata a carica frazionata pertanto non occorre la denuncia se non si richiede la detenzione di un numero superiore a 1000; vedi la circolare Ministeriale

Cartuccia Brenneke
Nel 1895 Wilhelm Brenneke fondò la sua fabbrica a Lipsia, già famoso costruttore di cartucce camiciate per il fucile Drilling - 1° Slug originale Brenneke.
Nel 1905 ideò la famosa cartuccia per fucili a canne lisce che prese il suo nome; ancora oggi è considerata la cartuccia più adatta alla caccia grossa.
Questa cartuccia denominata appunto Brennecke è caricata con una pallottola sola (palla asciutta), avente in parte una sezione elicoidale che imprime ad essa un movimento rotatorio necessario per la precisione nel tiro.


Cartuccia con pallaborra
Ultimamente si è ideata una cartuccia tipo Brenneke in cui la palla è unita saldamente alla borra in modo da farne un tutt'uno.
Questa cartuccia viene denominata "pallaborra", la sua caratteristica è quella di mantenere al meglio la direzione della palla durante lo sparo fino al raggiungimento del bersaglio.
Esistono anche cartucce di questo tipo aventi la palla leggermente sottodimensionata, sono adatte per fucili a canna liscia con strozzatura del diametro corrispettivo a una stella cioè mm. 0,87 in meno alla volata, e a due stelle cioè mm. 0,70 in meno alla volata.
Sono utilizzate per la caccia a grosse prede, perché oltre ad essere più precise nel tiro hanno una potenza d'impatto notevole.



Cartuccia Palla Gualbo
La palla Gualbo è stata progettata per spari in successione, autoriducibile e ammortizzante, favorisce la mira rapida usata con successo nel tiro a segno su sagome in movimento,


Cartuccia a pallettoni in gomma
La cartuccia a 15 pallettoni in gomma "00"diametro 8,38 x 11 g.) è considerata non letale in quanto la carica è minima e le palle sono in gomma, pertanto non hanno una penetrazione pericolosa; è molto utile nella DIFESA ABITATIVA perché anche sparata soltanto in aria, il botto è forte ma i pallini nella loro caduta non possono provocare danni.
A distanza ravvicinata (meno di quindici metri), ferisce gravemente se sparata in faccia, questa è una cosa da non fare MAI; si mira sempre in basso verso i piedi; se il malvivente è armato, il comportamento da tenere verrà deciso al momento, comunque sparare sull'arma dell'aggressore lo disarma certamente.
Queste cartucce sono adatte per il fucile a pompa, le doppiette e i sovrapposti; non sono adatte per tutti i semiautomatici, sia quelli a ricarica di gas o a mollone, in quanto la troppa leggerezza dei pallettoni e la carica ridotta non consentirebbero la ricarica automatica della cartuccia seguente.

Curiosità
Una volta contro i delinquenti o i ladri i contadini cacciatori sparavano cartucce caricate a sale grosso, ma quest'ultimo essendo fortemente igroscopico rendeva a volte la polvere inefficiente, per cui era necessario ripristinarle sovente per averle sempre attive.
La cartuccia a pallettoni in gomma può anche essere un rimedio efficace per dissuadere animali nocivi o pericolosi senza sopprimerli.



Tutte le misure di pallini e pallettoni





Dosi della polvere Sipe per cartucce da caccia



Per le dosi di tutte le polveri SIPE, Baschieri & Pellagri e Aurenko consultare la pagina del sito COLVINI cliccando QUI


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PAGINE UTILI IN QUESTO SITO

FUCILI DA CACCIA

STORIA DELLE PALLOTTOLE

FONDELLI DELLE CARTUCCE DA CACCIA

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