LE BOMBE D'AEREO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Il loro funzionamento e la loro meccanica


Durante l'ultima Guerra Mondiale le bombe d'aereo si sono evolute e sono diventate l'arma micidiale che falciò miliaia di vittime e causò distruzione di città intere.

L'offensiva richiedeva bombe che avessero caratteristiche particolari, come le bombe perforanti, le quali una volta lanciate dagli aerei cadevano su edifici o fortificazioni perforando le strutture, in modo da creare più danno e distruzione possibile.
Questo tipo di bomba non aveva la spoletta di accensione di "testa (naso)", cioè sull'ogiva della bomba, ma bensì la spoletta di accensione era in coda ed era dotata di un ritardo, permettendo così di rallentare la sua esplosione.

Poi vi erano le bombe con doppia spoletta, una di testa e l'altra di coda, in questo modo anche se accidentalmente la spoletta di testa fosse inpattata su una superficie morbida la spoletta di coda faceva esplodere ugualmente la bomba.

In questa pagina vi sono i vari meccanismi di innesco "spolette" che armavano queste bombe e descritto il loro funzionamento; naturalmente c'è da augurarsi che questi ordigni diabolici non vengano più usati, ma forse questa è una vana speranza.



I due tipi principali di bombe


Bomba perforante a una sola spoletta

Come si può vedere dal disegno questa bomba è priva della spoletta di testa e la sua ogiva è più spessa rispetto agli altri tipi di bombe, questo per avere una massa maggiore in grado di produrre a perforazione di strutture particolarmente rinforzate, come bunker e rifugi.


Bomba normale con doppia spoletta



Questa bomba è a doppia spoletta, una di testa l'altra di coda; e permetteva uno scoppio più sicuro dopo l'impatto, era adatta per bombardamenti sui centri sensibili, sulle truppe di terra e contro veicoli blindati come i carri armati.






Spolette delle bombe d'aereo


Le spolette sia nelle bombe perforanti che nelle bombe a doppia spoletta, erano dotate di uno spinotto collegato con una corda d'acciaio saldamente fissata all'aereo, lo spinotto bloccando il meccanismo d'innesco impediva l'involontaria esplosione della bomba durante il trasporto sull'aereo.
Allo sgancio dell'ordigno la corda d'acciaio, trattenendo gli spinotti li disinseriva dalle spolette permettendo l'armamento delle stesse, così all'impatto con l'obiettivo il detonatore percosso dal congegno innescava l'esplosivo contenuto nella bomba causandone l'esplosione.




La spoletta di testa
La spoletta nella bomba perforante aveva il compito di far esplodere l'ordigno in ritardo, dando tempo allo stesso di penetrare negli edifici più resistenti e demorirli completamente.






La spoletta di coda
Più complessa; possedeva anche una piccola elica collegata a un'asta d'armamento in ferro; quando la bomba veniva sganciata, la piccola elica cominciava a ruotare facendo fuoriuscire l'asta di armamento alla cui sommità vi era un peso "martello" e una molla di contrasto che teneva il congegno lontano dalla carica d'innesco; al contatto con il terreno il "martello" vinceva per inerzia la forza della molla di contrasto e impattava con l'innesco facendo esplodere la bomba.


Elica della spoletta di coda


A fianco la fotografia dell'elica di una spoletta di coda.
Questo reperto è stato trovato a Torino nel rione di Porta Palazzo dopo un bombardamento degli alleati che distrusse quasi tutto il rione, causando la morte di decine e decine di civili nonostante fossero ricoverati nei rifugi antiaerei.
Si può notare in due alette di sinistra i segni prodotti dall'esplosione della bomba, che la scagliarono a un centinaio di metri dal punto d'impatto della bomba.







L'Esplosivo contenuto nelle bombe

Nelle bombe d'aereo venivano usati due tipi di esplosivi miscelati fra di loro, il Tritolo (TNT) e l'Amatolo.
L'amatolo è un'esplosivo miscelato costituito da nitrato d'ammonio e tritolo; la sua fabbricazione avviene fondendo il tritolo a 100 gradi centigradi, aggiungendo poi nitrato d'ammonio preriscaldato in polvere.
Quando la miscela si raffredda il prodotto ottenuto è di colore giallo a volte giallo intenso, dipende dalla percentuale di tritolo che è di colore giallo.
La miscela è contrassegnata con due numeri che indicano le proporzioni in percentuale dei due componenti; es. 60/40 indica il 60%100 di nitrato d'ammonio e il 40%100 di tritolo.
Il colore di questa miscela varia da giallo-rosa a marrone a seconda dell'ossidazione del tritolo, che se lasciato alla luce passa da giallo a giallo più scuro fino al marrone.
Dopo lo scoppio il colore dei fumi varia dal bianco al grigio; più chiari sono quelli prodotti da una percentuale maggiore di tritolo.
Nella seconda Guerra Mondiale venne impiegato come esplosivo per i bombardamenti aerei dai tedeschi, inglesi e americani; dai tedeschi venne usato nelle famose bombe volanti V1 e V2.





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