BREVE STORIA DELLE ARMI AD AVANCARICA

Per arma ad avancarica si intende quell'arma che viene caricata dalla volata, cioè dall'estremità anteriore della canna, con polvere nera.
Poi si appoggia sulla volata una pezzuola leggermente ingrassata, si mette la palla sulla pezzuola e con l'apposita bacchetta si comprime a piccoli colpi il tutto fino in fondo e l'arma è carica.
Ne sono un esempio gli archibugi, i moschetti, i tromboni, le pistole in genere, i fucili e i cannoni in uso fino al 1800.

avancarica con meccanismo a ruota La data della "scoperta" della polvere nera è di origine incerta.
In Cina era conosciuta fin dal IX secolo e nel XIII secolo si usavano razzi caricati con polvere nera, a scopo bellico.

rudimentale cannone antico
Era nota in Europa fin dal tempo delle prime Crociate, ma fu solo a partire dal 1300 che si riuscì ad ottenere la sua applicazione alle armi.
Dapprima riguardò le armi pesanti e solo più tardi, intorno al 1500, le armi portatili, a causa della difficoltà di ottenere "in piccolo" un'arma affidabile, efficiente e resistente.


Il primo archibugio di cui si ha documentazione in Italia risale al 1522.

archibugio Antico archibugio

Le prime vere e proprie armi ad avancarica consistevano in un tubo di acciaio (canna) con una parziale copertura in legno (calciatura) per proteggere le mani del tiratore dal notevole riscaldamento che si produce al momento dello sparo.
meccanismo avancarica a miccia L'accensione della polvere avveniva per mezzo di una miccia di canapa.



Questo sistema aveva un grande inconveniente: in caso di condizioni atmosferiche avverse, come pioggia e alto tasso di umidità, veniva compromesso il funzionamento della miccia.

Nei secoli successivi, oltre al miglioramento delle tecniche metallurgiche che permise di ottenere un acciaio più leggero e più resistente, si svilupparono sistemi più sofisticati per l'innesco della polvere.


avancarica con meccanismo a ruota









Il sistema "a ruota" è l'evoluzione del primitivo sistema a miccia in canapa; l'invenzione è attribuita a Leonardo da Vinci, ma ebbe scarsa fortuna.


archibugio a ruota
Un altro sistema era costituito da un congegno a molla che, al momento della pressione del dito sul grilletto, rilasciava tutta la sua energia sul cane che si abbatteva con forza sul bacinetto, garantendo una migliore accensione della polvere rispetto al sistema a miccia.
Tuttavia la polvere nel bacinetto non essendo protetta dava seri problemi in caso di precipitazioni atmosferiche durante la battaglia e pertanto anche questo sistema fu presto abbandonato.

avancarica a pietra focaia
















Venne poi ideato un il sistema a "pietra focaia" o "acciarino", che prevedeva l'uso di un pezzetto di selce che alla percussione produceva scintille.
Si riempie il focone (piccolo foro nella parte superiore della culatta, perpendicolare all'asse della canna dell'arma) con la polvere nera, poi si abbassa la martellina (coperchietto che chiude il focone), per impedire che la polvere fuoriesca dal focone stesso, si arma il cane e si spara.
Il cane abbassandosi farà aprire automaticamente la martellina e nel medesimo momento la pietra focaia fissata al cane stesso sfregando sulla martellina produce una serie di scintille che incendiano la polvere nel focone, che a sua volta farà partire il colpo.

Avancarica con luminello a percussione

Si giunge poi all'invenzione delle armi ad avancarica "a percussione".
Con il cane a mezzo scatto (sicura) si innesca il luminello di sparo con un apposito capsulino di materiale esplodente (fulminato di mercurio) a contatto con l'interno della canna.

Il cane dell'arma, percuotendo il capsulino, causerà la modesta esplosione che andrà ad accendere la polvere all'interno della canna; a questo punto si verificherà lo sparo vero e proprio, con l'espiulsione della palla precedentemente caricata nella canna dell'arma.
Per velocizzare le operazioni di caricamento si cominciarono ad utilizzare cartucce di carta oleata già pronte, contenenti la dose di polvere necessaria e la palla.



PERCHE' LE ARMI AD AVANCARICA POSSONO ESPLODERE?
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samuel Colt
Nel 1835 l'americano Samuel Colt brevettò un sistema a rotazione per revolver, ovviamente ad avancarica, che permise di poter caricare fino a sei colpi per volta, mentre in precedenza i colpi venivano caricati e sparati uno alla volta.




Armi inusuali
PISTONI E TROMBINI

Per conoscere l'interessante storia di queste originalissime armi da fuoco ad avancarica, tira il grilletto del pistone che vedi qui sotto.






Il primo uso documentato di queste armi da fuoco risale ad alcuni secoli addietro.
Sono tuttora utilizzate in alcune zone dell'Austria e in Italia nella zona dei Monti Lessini e della Valpolicella, dove sono attive alcune Compagnie di Pistonieri che si esibiscono durante sagre e feste; queste armi sono adatte unicamente per lo sparo a salve.

Pistoniere della Lessinia










                                 Moderno Pistoniere della Lessinia






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PAGINE UTILI IN QUESTO SITO

STORIA DELLE PALLOTTOLE





Archibugio da posta a miccia

Archibugio con alabarda




Fucile a luminello


Fucile a pietra focaia


Pistola a pietra focaia


Fiaschette per la polvere


Soldati svedesi


Cannone napoleonico


Carabiniere italiano


Soldati americani armati con il Trapdoor





Pistone (o trombino) della Valpolicella
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