EVOLUZIONE DELLE ARMI DA FUOCO

Le armi da fuoco nel tempo hanno cambiato sia la loro forma, che il funzionamento.
L'evoluzione ha creato nuovi sistemi, tanto del caricamento delle munizioni, quanto nel funzionamento delle stesse.
Il principio balistico però è sempre uguale: vi è una carica di innesco, la quale incendia la polvere, che dà luogo all'esplosione e all'espulsione del proiettile.


Il capostipite dei fucili fu l'archibugio a miccia, che però necessitava anche di una bacchetta con forcella per il suo sostegno al momento dell'uso.

Con il progredire della tecnologia comparvero le prime armi ad AVANCARICA, assai più maneggevoli ed efficienti rispetto all'archibugio.

Agli inizi del 1500, quando i primi coloni europei sbarcarono nel Nuovo Mondo e misero piede sul suolo del Nord America, erano dotati di armi ad avancarica.

Queste armi per i tempi che correvano erano tecnologicamente avanzate, ma non consentivano tiri in rapida successione, perché dopo aver sparato era necessario ricaricare e il tempo occorrente era davvero notevole.
Per questo motivo di solito c'era chi sparava e chi si occupava di ricaricare le armi che avevano già sparato.
Il tiratore, dopo aver sparato, posava l'arma scarica e ne afferrava un'altra che l'addetto aveva già ricaricato.
Per caricare un'arma ad avancarica si impiegano più o meno 4 minuti, mentre un pellerossa in un solo minuto era in grado di scagliare sino a 15 frecce con il suo arco

Purtroppo se il tiratore era solo o faceva parte di un piccolo gruppo di due o tre persone, aveva poche o nulle possibilità di uscire vivo dal confronto con i Nativi Americani (i cosiddetti "pellerossa") armati dei loro micidiali archi.
I Nativi, alla fine, avrebbero avuto la meglio sull'invasione dei coloni e non ci sarebbe stato né il genocidio di questo popolo e nemmeno lo sterminio di una delle loro principali fonti di sopravvivenza: i bisonti.
Ad un certo punto, però, la tecnologia consentì di cambiare il sistema di caricamento di fucili e pistole e di rendere queste armi molto più efficienti di quelle ad avancarica a colpo singolo, le uniche conosciute fino a quel momento.

Infatti furono ideati i primi revolver ad avancarica a più colpi; il caricamento avveniva direttamente nella parte anteriore del tamburo e si procedeva al calcamento della pallottola con la leva posta sotto la canna.
Con l'avvento delle cartucce preconfezionate per i fucili a avancarica il caricamento divenne ancora più veloce.

Nel 1835 Samuel Colt nel 1835 ideò il revolver a retrocarica con cartucce in ottone complete di innesco e proiettile, sempre Colt ideò anche il primo fucile a più colpi a tamburo rotante.
Più tardi venne alla ribalta il famoso Winchester con caricamento a leva, tipico fucile sempre presente nei film Western.
E purtroppo le cose cambiarono decisamente a favore dei conquistatori.

   

   





LE ARMI MODERNE


IL REVOLVER
Con il passare del tempo le armi si sono sempre più modificate, principalmente nel modo di caricamento.
Il revolver o pistola a tamburo è stata la prima arma "leggera" ad avere la possibilità di contenere più colpi, e questo costituì un notevole vantaggio.







LE ARMI SEMIAUTOMATICHE
La mente umana è sempre andata alla ricerca di innovazioni nelle armi che permettessero all'utilizzatore di correre meno rischi, ricorrendo a maggior potenza e velocità di tiro.
Nacquero cosi fucili e pistole denominate semiautomatiche.
Queste armi in poche parole sono in grado di autoricaricarsi perché dotate di un caricatore ad elevazione automatica delle munizioni precedentemente inserite in esso.
Questa innovazione è stata applicata sia ai fucili che alle pistole, mettendo in pratica il principio della legge di Newton, la quale per dirla in breve, afferma che una forza genera un'altra forza contraria alla prima.
Si è quindi capito che l'esplosione della polvere necessaria ad espellere un proiettile crea un forza opposta denominata rinculo.

Munendo di un carrello scorrevole con una molla di ritorno le nuove armi, dotate, come detto prima, di un caricatore con elevatore automatico costituito da un semplice contenitore contenente una molla, il rinculo dell'esplosione fa in modo che il carrello stesso, assorbendo l'urto, scorra all'indietro e poi venga spinto nuovamente in avanti, proprio grazie alla molla.
Nell'indietreggiare il carrello permette l'espulsione del bossolo sparato e durante il suo avanzamento spinge nella camera di scoppio un'altra munizione.
Il tiratore a questo punto non ha da far altro che premere nuovamente il grilletto, che innescherà la nuova esplosione.
Qui sotto un'animazione che dimostra questa modalità di funzionamento.





LE ARMI AUTOMATICHE
Le cose però non finiscono con l'invenzione delle armi semiautomatiche.
Infatti l'uomo, non contento di questo risultato, volle aumentare ancor di più la velocità e la potenza di fuoco.
Sempre partendo dal principio del funzionamento semiautomatico, si è trovato il modo di renderlo completamente automatico.
Praticamente il funzionamento automatico dell'arma consiste nel consentire all'arma di sparare a raffica, cioè i colpi sparati esplodono in rapida successione senza tirare il grilletto ogni volta per far partire il colpo.
Naturalmente questo tipo di armi è di esclusivo uso militare ed è stato ideato come mezzo d'assalto perché garantisce un elevato volume di fuoco negli scontri ravvicinati.

Qui sotto un'animazione che dimostra questo sistema di funzionamento.





ARMI DA CACCIA E SPORT
Naturalmente anche nell'esercizio della caccia le cose si sono evolute, passando dalla ormai sorpassata doppietta ad avancarica a quella caricata con cartucce preconfezionate, poi alla doppietta a retrocarica.
In seguito si fece strada il fucile sovrapposto, nel quale le canne, trovandosi una sopra all'altra, invece che affiancate come nella doppietta, consentono una mira più precisa e uno spostamento laterale dovuto al rinculo meno pronunciato.

Ma anche qui le cose dovevano cambiare; si voleva disporre di più di due colpi e pertanto si ideò il semiautomatico, che può disporre di un serbatoio per il contenimento delle cartucce, le quali vengono caricate automaticamente secondo due sistemi:
  • per mezzo del rinculo della canna stessa
  • attraverso il recupero del gas prodotto dall'esplosione della cartuccia, che per mezzo di due piccoli fori sulla canna provoca il ritorno di un pistone, che a sua volta ricarica il fucile.


Fucile semiautomatico

L'avvento di questa modifica sui fucili da caccia ha segnato una distruzione esagerata della fauna in quanto si è più rapidi nello sparare; per fortuna, anche se tardi, sono state messe delle regole più ristrettive che determinano il numero massimo di cartucce che possono contenere questi fucili (2- 3 cartucce al massimo, a seconda di quanto disposto dai regolamenti).
Così facendo finisce il motivo di usare questo tipo di fucile per uso caccia, se non per puro sfizio, in quanto praticamente vale come una doppietta o un sovrapposto.



Fucile a pompa

Comunque i fucili denominati da caccia si usano anche per uno sport per niente cruento e senza nessun pericolo per l'uomo e per gli animali: il tiro al piattello.
Dicasi lo stesso per carabine e pistole che vengono usate nei poligoni di tiro, anche queste per semplice divertimento, senza pericolo e senza danno.





Nel Mirino non aderisce a campagne pubblicitarie e non ha alcun interesse a far comparire sul tuo browser banner pubblicitari e pop-up automatici; se ne vedi, sappi che non è per nostra volontà.
Blocca la pubblicità sul tuo browser
Non sai come eliminare qualsiasi pubblicità automatica dal tuo browser? Scoprilo cliccando sul lucchetto.




                                                                                                      Sito aggiornato a