TIRO ISTINTIVO CON L'ARCO NUDO

ArciereIl tiro istintivo si esegue senza mirare, in quanto l'occhio non cerca di allineare la freccia al bersaglio, ma si concentra esclusivamente sul bersaglio; sarà la mente a guidare il braccio, e di conseguenza la freccia, sul bersaglio stesso.
Un'altra fondamentale caratteristica del tiro istintivo è che si tengono aperti entrambi gli occhi, proprio perché lo sguardo non serve per mirare, ma solo per inquadrare il bersaglio.

Come può succedere questo?
Semplice, facciamo un esempio: quando si indica con il dito qualcosa non si mira, ma il cervello indirizza automaticamente il dito esattamente sull'oggetto, la stessa cosa succede con l'arco; non distogliendo lo sguardo dal bersaglio, il braccio che tiene l'arco si punterà automaticamente verso l'obiettivo.

La posizione da tenere
Il corpo dell'arciere deve essere posizionato in modo che il fianco della mano che regge l'arco sia rivolto al bersaglio.
Naturalmente c'è chi tira di destro o di mancino, ma questo si capisce ancora prima di acquistare l'arco, allora si prenderà l'arco mancino o destro.

La caratteristica di un arco destro è quella di avere nella parte centrale un intaglio (finestra) posta sul lato sinistro; l'arco sinistro presenterà invece la finestra sul lato destro (ci sono altri tipi di arco che non hanno finestra, pertanto possono essere utilizzati indistintamente da chi è destro e da chi è mancino).
Da ricordare che è la mano che tende la corda a determinare l'arco sinistro o destro, quindi se la mano che tende l'arco è la sinistra dovremo acquistare un arco sinistro, se invece tendiamo la corda con la destra, avremo bisogno di un arco destro.
L'autentico arco mongolo non è dotato di finestra e può essere impugnato indifferentemente con la mano destra o con la sinistra; la freccia viene appoggiata alla mano che impugna l'arco.

Ma torniamo al nostro arco: momento del tiro lo si impugna e si incocca la freccia, agganciandone l'intaglio della parte finale (cocca) sulla corda, mentre l'asta della freccia si verrà appoggiata sulla finestra dell'arco e mantenendo l'occhio fisso sul bersaglio si tenderà la corda fino a che solo la punta della freccia sporgerà fuori dall'arco; il movimento deve essere graduale e fluido, senza strappi, ed al termine si rilascia la corda e di conseguenza avverrà lo sgancio della freccia, che andrà a colpire il bersaglio.
L'arco non va tenuto perfettamente verticale, ma leggermente inclinato verso il lato della mano che tende la corda; di quanto dovrà essere l'inclinazione lo si capirà con l'esperienza; l'impugnatura va tenuta con presa sicura e salda, ma non troppo rigida e bisogna trattenere il respiro fino a quando tutta la freccia avrà lasciato l'arco, altrimenti il pur impercettibile movimento causato dalla ripresa della respirazione causerà indesiderate deviazioni della freccia.
All'inizio è consigliabile usare un parabraccio da mettere sull'avambraccio della mano che regge l'arco, per evitare che la corda, al suo rilascio, provochi estesi lividi, ma in seguito, quando si avrà un po' di pratica e si sarà capita bene la posizione corretta da tenere, se ne potrà fare tranquillamente a meno.

Potrebbe servire a chi tira d'inverno indossando giacconi con le maniche ampie e rigonfie, ma in questo caso è sufficiente infilare sulla manica un tubo di tessuto elastico, che faccia aderire la manica al braccio.

L'arco di 48" è corto e la corda viene tesa utilizzando solamente due dita, posizionate sotto la freccia.
Invece negli archi più lunghi, come ad esempio il classico longbow (arco lungo), si tende la corda con tre dita (aggancio cosiddetto "mediterraneo" con l'indice sopra la freccia e medio e anulare al di sotto).

Ci sono comunque molti modi di tendere la corda e c'è anche chi posiziona tre dita sotto la freccia.
Molte persone che si avvicinano all'arcieria si iscrivono ad una delle associazioni sportive che si occupano di tiro, che indirizzeranno l'allievo ad usare determinate tecniche.

La cosa migliore però è che ognuno scelga da sè il sistema che gli è più congeniale; ovviamente se siete iscritti ad un corso di tiro con l'arco, l'istruttore pretenderà che usiate la tecnica che egli vi indica e non è consentiro derogare, motivo per il quale molti abbandonano il corso e decidono di fare da soli.
E' possibilissimo diventare ottimi arcieri senza frequentare un corso; quelli che vi dicono il contrario, hanno semplicemente interesse a farvelo credere...

E' da sottolineare che il vero tiro "mongolo" si effettua agganciando la corda con il solo il pollice e l'utilizzo di un anello da pollice; è una tecnica molto interessante e particolare, in uso anche presso altri popoli dell'Asia e di alcune zone dell'Europa dell'est, ma che da noi viene utilizzata da pochi arcieri; il filmato che segue mostra l'uso dell'anello da pollice.






Come raggiungere una buona mira
Innanzi tutto non si devono usare i bersagli normali, quelli con i cerchi concentrici.


Invece di questi si usa un battifreccia nero, un palloncino, un animale di pezza, una sagoma 3D facilmente reperibile nei negozi di arcieria, insomma, qualsiasi cosa che non presenti un punto preciso da colpire; saremo noi a decidere dove colpire.
Si pone il bersaglio a terra e si comincia da una distanza di 10 metri.
E' utile cambiare posizione, in modo che il bersaglio si presenti da diverse angolature, quindi ci sposteremo di fianco, più in basso o più in alto rispetto al bersaglio; solo così si assumerà la piena padronanza dell'arco.
In seguito si nasconderà parzialmente il bersaglio in mezzo all'erba e si continuerà l'allenamento, variando anche le distanze, per affinare la valutazione della distanze di tiro.
Quando il tiratore riuscirà a centrare un pacchetto di sigarette a 17 metri potrà dire di essere un buon tiratore, con l'andare del tempo questo risultato si otterrà anche a 20 o più metri e sempre senza mirare, nulla è impossibile, basta volerlo.

Dove tirare

L'arco non è considerato un'arma, pertanto è di libera vendita.
Lo potete trasportare tranquillamente in auto o su qualunque altro mezzo di trasporto, scarico e possibilmente nella custodia.
Non trasportate frecce con punte a tagliente altrimenti diventa un'arma comune, mentre le punte da targa e quelle in gomma non destano dubbi sulle vostre intenzioni di fare tiro a segno.
Cercare un prato, con erba tagliata per non creare danni; ovviamente è anche opportuno chiedere il permesso al proprietario.

Se invece avete la fortuna di avere a portata di mano un luogo incolto e non frequentato da persone, cani e altri animali domestici (i selvatici si sentono disturbati e si allontanano), potrete divertirvi senza problemi.
Ricordate però che dovete sempre porre attenzione a quel che succede intorno; non dimenticate la possibilità, anche se remota, che passi qualcuno e, non lo si ripeterà mai abbastanza, fate in modo che dietro al bersaglio ci sia un riparo naturale costituito da un terrapieno, in modo che frecce eventualmente andate fuori bersaglio si fermino con la sicurezza di non colpire accidentalmente qualche persona che dovesse transitare anche a notevole distanza.
Sistemate il vostro bersaglio a terra; appenderlo ad un ramo è pericoloso, se dietro non c'è una protezione naturale.


Tiro istintivo

L'arco non è un giocattolo e una freccia può essere ancora mortale a lunga distanza.
Una freccia scagliata con l'arco Ragim Taiga raggiunge tranquillamente i 150 metri mantenendo la sua capacità di ferire gravemente e anche di uccidere.

Si trovano in vendita anche speciali reti da posizionare dietro al bersaglio, per evitare che le frecce mal tirate possano andarsi a perdere lontano e siano di pericolo per altre persone; sono piuttosto costose ma, soprattutto quelle più care, sono veramente efficienti e vengono utilizzate nei campi di tiro molto frequentati.

Ricordano vagamente le reti frangivento e ombreggianti che usano nei giardini, ma sono tutt'altra cosa; non lasciatevi ingannare dall'aspetto, frangivento e ombreggianti non sono in grado di fermare una freccia.

Si può trasportare un arco per andare a tirare?
Per tranquillizzare tutti gli appassionati di questo sport un po' apprensivi:
sono le circostanze e di luogo che rendono rilevante il porto abusivo di oggetto atto ad offendere.
Il trasporto di un arco in auto o a piedi non comporta nessun provvedimento da parte delle Forze dell'Ordine, in quanto non è considerata un'arma, l'unica cosa che non si può fare è tirare con l'arco in luoghi pubblici, ma questo vale per qualsiasi arma anche per quelle depotenziate o in libera vendita.
Come detto prima se l'arco è in auto o lo avete a spalla magari nel fodero nessuno potrà mai contestarvi né il porto o il trasporto abusivo d'arma in quanto non lo è e per quanto riguarda le intenzioni nessuno potrà mai fare un processo ad esse prima che venga a configurarsi un pericolo pubblico o un'uso illegittimo, non dimentichiamo che la legge attuale prevede che sia l'inquirente a dinimostrare la colpevolezza di un individuo, e non l'individuo a dimostrare la sua innocenza, comunque se mettete un arco in auto scaricatelo sempre tanto più che carico si rovina inutilmente.
Pertanto se siete andati a tirare con l'arco e poi rincasate che è già buio perchè vi siete fermati a mangiare una pizza anche se avete abbandonato l'arco in auto e ve lo hanno rubato non succede proprio nulla in quanto non vi è nessun obbligo di denuncia per un attrezzo in libera vendita, l'unico danno è che ve lo hanno rubato.
Tutto questo indipendentemente dall'avere in tasca una tessera di qualche associazione di tiro con l'arco o meno, in quanto di per sè la tessera non dimostra proprio nulla; le circostanze sono attendibili o meno solo per la posizione del possessore al momento del controllo se questa non garantisce la pubblica sicurezza.
Un esempio; contadino che in auto porta la roncola e sta andando a ripulire il bosco, non può essere colpevolizzato di trasporto di arma impropria perchè inerente al suo lavoro, invece se viene trovata una roncola in auto o peggio ancora sulla persona mentre il possessore di tale attrezzo si reca a una manifestazione di piazza non è più plausibile il trasporto per necessità o è per lo meno molto strano e bisognoso almeno di chiarimenti convincenti, altrimenti scatta sul serio una denuncia.


Tiro istintivo





Una sagoma 3D si armonizza nell'ambiente giusto in modo molto naturale.














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Non stravolgere quest'arte antica

Oggi di archi ve ne sono di tutti i tipi, costruiti con materiali ultramoderni; sono stati aggiunti mirini, pesi compensativi, carrucole e chi più ne ha più ne metta, tanto da stravolgere completamente la vera essenza di un arco.
Il massimo dello snaturamento lo si vede in quello denominato "compound" di cui però non parlerò, perchè non lo ritengo un arco, ma semplicemente uno sparafrecce tecnologico adatto magari a chi ha scarsa forza nelle braccia; non è di nessun valore come oggetto e non è nemmeno utile; piuttosto che usare questo sparafrecce, tanto vale utilizzare un fucile.

La cosa più ridicola che viene insegnata dalle varie associazioni è il modo di assumere posizioni strane, un cerimoniale inutile che si può definire masturbazione mentale e non ha nulla a che a vedere con un vero arciere, ma semplicemente è un modo per rendere questo sport di nicchia, praticamente come "l'ufficio complicazioni affari semplici", è un modo per denaturalizzare una disciplina antica che sempre ha funzionato sia in guerra che in pace senza tanti fronzoli e senza la necessità di spendere fior di quattrini inutilmente, con l'unico risultato di demotivare molti arcieri che avrebbero potuto diventare bravi se avessero potuto assumere posizioni più consone al loro corpo senza essere pressati da istruttori diciamo "pesanti".

Poi sono nate associazioni che credono di dettare legge su tutto e monopolizzano ingiustamente un'arte antica che invece deve essere tramandata naturalmente come è nata, senza fronzoli o aggiunte tecnologiche; solo così si potrà vedere la vera abilità di un arciere e nello stesso tempo tirare con l'arco darà una soddisfazione impagabile.
Pertanto non necessita affatto dipendere da "maestri" che insegneranno si, ma in maniera troppo tecnologica l'uso di questo attrezzo.
Sono davvero poche le regole che si devono seguire, e poi bisogna anche dire che ognuno troverà il modo di tirare che gli è più congeniale, questo perché non siamo tutti uguali e pertanto i protocolli ancora una volta se seguiti non faranno altro che togliere il vero divertimento anche nell'apprendimento di quest'arte.
Personalmente non ho seguito nessun corso e nessuno mi ha insegnato, eppure sono arrivato a un livello più che soddisfacente sia di velocità di tiro che di precisione.
Il voler a tutti i costi fare "la gara" esclude molte cose, principalmente richiede uno sforzo innaturale di concentrazione, per timore di sbagliare, e poi il divertimento quando diventa obbligo non diverte più; imparare a fare le cose per se stessi non stufa mai e il divertimento è garantito.
Rifacendomi al vecchio West, il pistolero più in gamba alla fine spingeva un altro pistolero a farlo secco per dimostrare che era il più veloce: una gara inutile.
Teniamci questo sport per noi stessi e se diventiamo bravi possiamo dire a noi stessi che saremmo dei sopravvissuti in caso di necessità, fosse anche solo per saperci procurare il cibo per sopravvivere.

Tirare con l'arco non è difficile, ci vuole solo tantissimo allenamento, diciamo che mediamente l'allenamento richiede almeno un anno e parecchie centinaia di frecce lanciate, ma anche molto meno sesi è già naturalmente portati, però una volta raggiunta una buona tecnica non si scorderà più; è come andare in bicicletta, una volta che si è imparato non si dimentica più, ed ora...buon divertimento!

Tenete presente che se volete andare a caccia con l'arco, dovete essere in possesso del Porto d'Armi e del Permesso di Caccia, ma in questo caso non si usano più le punte da targa, ma punte a taglienti che sono vere armi perché considerate oggetti da punta e taglio, pertanto non portate mai in auto o nei posti di tiro queste frecce, vi creerebbero guai seri.

Ecco alcuni esempi di battifreccia e sagome tridimensionali adattissime per il tiro cosiddetto "di campagna".
Ne esistono una varietà incredibile per soggetto, grandezza, materiali; c'è solo l'imbarazzo della scelta ed oltre tutto non si fa del male a nessuno e ci si diverte moltissimo.
L'animale non si muove, come farebbe uno vero? Muoviamoci noi e vedremo le sagome sotto varie prospettive!





















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