L'ARCO RICURVO TRADIZIONALE

L'arco è un'antica arma da lancio e quasi tutti i popoli hanno fabbricato archi sia per la caccia sia per la guerra.
E' un'arma semplice e si basa unicamente sull'elasticità del legno e di altri materiali come tendini animali.
La sua caratteristica è quella di creare una forza flettendosi ed esprimerla nel rilascio, pertanto più forza si dovrà usare per tenderlo, più sarà veloce la freccia, ma non è tutto qui; ora vedremo come funziona e qual è la sua struttura.
Parlerò solamente dell'arco ricurvo composito, perché oltre ad essere uno dei più antichi conosciuti, è anche il il mio preferito.

Nei tempi passati i flettenti di questo arco erano composti da strati in lamine di legno e fibre ottenute dalla lavorazione di tendini animali, assemblati mediante l'utilizzo di colle animali, mentre le estremità dei flettenti erano realizzate soprattutto in corno di bufalo d'acqua.
Era utilizzato prevalentemente dai popoli che abitavano le immense distese della steppa, della pustza ungherese e della taiga, ma era in uso anche presso i turchi e c'erano alcune differenze tra i tipi utilizzati.


Quest'arma era parte integrante della vita di quelle genti, tanto che fin dalla più tenera età i bambini venivano addestrati al suo uso; presso alcune popolazioni non erano solo i maschi, ma anche le bambine ad essere addestrate nell'uso dell'arco.

Al giorno d'oggi viene sovente e genericamente indicato come arco mongolo, anche se questa dizione non è corretta, ma serve semplicemente a dare un'idea di massima del tipo di arco di cui si parla.

Questo arco a riposo, ovvero non teso, si presentava con le estremità dei flettenti rivoltate all'indietro in modo più o meno pronunciato; al momento del suo caricamento veniva praticamente rovesciato con forza e assumeva la forma definitiva di arco ricurvo.
Nell'atto di tendere l'arco con la freccia incoccata, assumeva una forma molto incurvata, pertanto allo scocco esercitava sulla freccia una forza cinetica molto forte, dando a quest'ultima una velocità notevole e di conseguenza una penetrazione potente.

Il filmato che segue mostra uno degli ultimi autentici artigiani mongoli ancora in grado di realizzare un arco secondo il metodo tradizionale.




Caratteristiche dell'arco mongolo erano la sua modesta lunghezza e la sua leggerezza.
Era molto adatto per la caccia nei boschi, in quanto permetteva il suo uso anche da posizione inginocchiata o in presenza di ostacoli naturali, come rami, ed altrettanto era adatto per essere usato da un cavallo in corsa ed infatti costituiva il punto di forza dei guerrieri mongoli in battaglia.
Questi archi non sono dotato né di mirini, né di altri marchingegni come contrappesi e aggeggi vari e vengono definiti "archi nudi".

Archi di questo tipo vengono tuttora costruiti, generalmente su ordinazione; sono realizzati con gli stessi materiali di una volta, ma oltre al costo veramente proibitivo, bisogna aspettare parecchio tempo prima di averli, poiché necessitano anche di fasi di "stagionatura" .
Modelli che si ispirano più o meno fedelmente a questi archi, e che ovviamente non sono realizzati con tecniche e materiali tradizionali, sono però facilmente reperibili in Italia, anche a prezzi decisamente contenuti, come ad esempio il "Ragim-modello Taiga", realizzato in lamine di legno di olmo e fibra di vetro nera, oppure il modello "Taiga Custom", che si differenzia dal precedente per la fibra di vetro trasparente, che lascia vedere la venatura naturale del legno e che ha l'impugnatura in pelle; le dimensioni sono simili al tipo originale; è un arco corto (48 pollici), leggero, veloce e davvero molto maneggevole.

Questi modelli sono disponibili da ArcheryOnLine. insieme ad una vasta scelta di accessori (frecce, penne (alette), aste, cocche ecc.) a prezzi convenienti.
Dello stesso modello ve ne sono di tutte le libbre, cioè di tutte le potenze (da un minimo di 20 ad un massimo di 50 libbre) e ciò consente l'avvicinamento a questo sport a tutte le età: bambini, adulti ed anche persone anziane.
Sono archi veloci e precisi, adatti sia per la caccia ( e infatti si tratta di un arco da caccia) sia per puro divertimento, pertanto sono di grande soddisfazione.
Per tirare bene con questo arco ci vuole molto allenamento, in quanto si eseguono solamente tiri istintivi, cioè senza mirare.










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Arco RAGIM Taiga Custom


Particolare della finestra di appoggio per la freccia e "tips" (le estremità dei flettenti) del Taiga Custom e impugnatura rivestita in pelle, utile per evitare che la mano possa scivolare.






Finestra e tips del Taiga; l'impugnatura non ha rivestimento, lasciando in evidenzia il bel tipo di legno usato; unico inconveniente la possibilità per la mano di scivolare sull'impugnatura molto liscia.




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