DOPPIETTA A CANI ESTERNI F.N. HERSTAL
Costruita con il famoso acciaio delle fonderie Cockerill



Breve storia delle acciaierie Cockerill
La Cockerill Maintenance & Ingénierie (CMI) è un gruppo industriale del settore meccanico avente la propria sede centrale a Seraing (Belgio), che produce macchine per impianti siderurgici, equipaggiamenti per il recupero del calore prodotto dagli impianti industriali, caldaie, locomotive da manovra e artiglieria pesante.
La società, con la denominazione di Société anonyme John Cockerill, fu fondata nel 1817 da John Cockerill (Haslington Lancashire, 3 agosto 1790 - Varsavia, 19 giugno 1840), un industriale inglese emigrato in Belgio nel 1797.
Dopo avere creata una fonderia John Cockerill, sull'esempio di quanto già fatto da suo padre William Cockerill che aveva fatto fortuna quale costruttore di macchine per l'industria tessile, iniziò l'attività di costruttore meccanico.
Tra il 1817 e il 1840 il complesso si sviluppò rapidamente, comprendendo vari altiforni e fabbriche di motori a vapore, locomotive e loro parti, tutti dislocati nella Provincia di Liegi.
Gli interessi della John Cockerill si estesero includendo diverse miniere di carbone.
La società diventò quindi la più grande industria siderurgica europea, essendo anche coinvolta nella costruzione delle ferrovie del Belgio.
A seguito del ritiro e della morte del suo fondatore l'azienda assunse la denominazione di Société anonyme pour l'Exploitation des Etablissements John Cockerill (SA John Cockerill).

(Tratto da wikipedia)



La prima fabbrica che produsse queste doppiette era la Fabrique Nationale de Herstal, conosciuta meglio con la sigla FN Herstal; le sue armi erano firmate "Fabrique National d'armes de Guerre"; costruì doppiette sempre a cani esterni in calibro 10 oggi non più ammesse per la caccia e in calibro 12.
La Fabrique National d'armes de Guerre fondata nella città di Herstal vicino a Liegi nel 1889, nella quale furono anche fabbricati 150.000 fucili Mauser per il governo belga.
Il materiale utilizzato era l'Acier Cockerill, prodotto nelle acciaierie Cockerill sopra menzionate, nella quale non si producevano armi.
Sono veramente pochissime le doppiette costruite dalla FN Herstal, e valgono cifre riguardevoli, ma devono avere le punzonature originali, FN Herstal e hanno la cameratura da 62 millimetri; pertanto per sincerarsi di questo bisogna smontarli e controllare tutti i particolari, anche le canne devono essere sottili di spessore, cosa che si può ottenere con un certo tipo di lavorazione, meglio se sul lato delle canne è riportata la dicitura completa "Fabrique National d'armes de Guerre"; comunque da qualche parte deve essere riportata la punzonatura della data, che deve essere di certo inferiore al 1908.
In seguito altri artigiani costruirono queste doppiette in vari calibri, ma nonostante le bellissime incisioni e l'ottima fattura, non portano la punzonatura FN Herstal anche se riportano la punzonatura ELG, che significa solamente costruita inBelgio.
Generalmente sono incise le iniziali dell'artigiano, pertanto il loro valore diminuisce molto; se poi neanche queste sono incise si tratta solamente di semplici tarocchi.
Oltretutto bisogna vedere se l'acciaio usato è veramente quello proveniente dalle Acciaierie Cockerill o altro acciaio passato per tale; se il fucile ha la punzonatura ELG con tutta probabilità è stato usato acciaio Cocherill perché costruito in Belgio; il fatto che riportino solamente la scritta Acier Cockerill non vuol dire gran chè, questo perchè in seguito questa dicitura è stata usata solamente come logo.
Le chiusure devono essere 4, ma anche questo non conferma che sia stato fabbricato dalla "Fabrique National d'armes de Guerre", pertanto la punzonatura FN o la scritta completa è molto importante per identificare l'originale.
Altre riproduzioni meno curate hanno solamente 3 chiusure, e sono solamente imitazioni, la cameratura da 70 millimetri lo conferma, perché costruiti dopo il 1908; anche se sono camerate 62 non basta a garantire l'originalità dell'arma.



Un calibro per sapere la cameratura dei fucili da caccia calibro 12 - 16 - 20

Per sapere la lunghezza della cameratura delle cartucce nei fucili a canna liscia calibro 12 è necessario costruire un calibro semplicissimo come da foto a fianco.
Come si può notare le varie camerature sono segnate con la lunghezza in millimetri; fino al 1908 la cameratura delle doppiette era di 62 millimetri, da quella data in poi è aumentata a 70 millimetri e dopo poco tempo si sono presentati sul mercato i primi fucili camerati in 76 millimetri (magnum).
Con questo calibro si può con certezza sapere le varie camerature, è di facile costruzione; per il calibro 12 basta un tondino in nylon o legno di 20 mm. di diametro e lungo 100 mm. sul quale fare delle tacche con la misura delle varie camerature come nella foto.
Naturalmente per i fucili calibro 16 il diametro di questo attrezzo sarà di mm.18 e per i fucili calibro 20 sarà di mm.17; le misure in lunghezza non cambiano.



Bisogna diffidare anche se queste armi sono vendute da armerie se il loro prezzo supera i 250 - 300 euro, infatti se non si possono controllare le varie punzonature, la cameratura di scoppio, il calcio e le chiusure non bisogna rischiare; certi sparano delle cifre incredibili anche 1.000, 2.000 euro,fino ad arrivare a cifre superiori a 10.000 euro, fidando sull'ignoranza (in senso di non conoscenza) del compratore.
Sono troppe le fregature che si possono prendere, meglio sempre vedere l'arma di persona e farsi consigliare da chi ne sa di più e per trovare persone veramente pratiche di questo tipo di fucile è assai difficile; può essere utile rivolgersi al Banco Nazionale di prova di Gardone Valtrompia, anche solamente per sincerarsi della sicurezza dell'arma con una prova di pressione e sapere così quale tipo di carica è consigliata per questo fucile.



Quella che presento ( foto a fianco a restauro completato) risale appunto al 1908 perché è già camerata 70 mm., è calibro 12 con canna da 68 centimetri, la lunghezza totale è di 1 metro e 10 centimetri, pesa Kg. 3,380; possiede 4 chiusure, sulla bindella vi è stampigliata la scritta cesellata in oro "Fusil Rationell e in entrambe le canne, sempre cesellate, la scritta "Acier Cockerill".
Sotto le camere di scoppio vi sono diverse punzonature, tra le quali un ovale coronato con le lettere ELG cioè costruita in Belgio, il calibro e la punzonatura PV comprovante un trattamento di tempera dura delle canne.
Tutto questo non garantisce assolutamente che questo fucile sia stato fabbricato dalla "Fabrique National d'armes de Guerre", e pertanto il suo prezzo sul mercato è abbastanza modesto anche se in buono stato e in grado di sparare.

Per me è stato interessante restaurare quest'arma vecchia e riportarla in vita, anche se ha solamente valore affettivo, infatti è troppo recente per avere un valore alto essendo del 1908; senza dubbio è stata costruita da un artigiano in Belgio e importata in Italia; un'arma così se ben tenuta e funzionante può valere al massimo 300 euro.
Ho dovuto anche rifare percussori e relative molle (pertanto non sono più parti originali), nonché togliere segni di ruggine importanti sulla meccanica dei cani e chiusure e sbloccare l'estrattore ormai inchiodato dal tempo.



Le cartelle presentano le incisioni di un segugio e di una beccaccia.
La meccanica si presentava ancora ottima a parte incrostazioni varie e segni di ruggine, ma per fortuna tutto è tornato a funzionare perfettamente e le chiusure sono ancora precise e senza giochi.







Sulla bascula vicino ai cani e sulla chiavetta vi sono incisi fregi in stile Liberty: le classiche foglie di Acanto.



L'interno delle canne è tornato a specchio tranne qualche piccola camolatura sulla prima canna (la più usata) in parte dato dall'età (circa 107 anni), ma non importanti da pregiudicare la sicurezza se usata con cartucce a carica moderata.
Risistemati gli estrattori e pulita la sede di scorrimento, sono tornati a funzionare perfettamente.
Il calcio dopo averlo sverniciato alla perfezione e averlo reso ben levigato, l'ho trattato con 15 mani di olio di lino cotto ed è tornato come nuovo e così pure l'astina.
Il calciolo in acciaio presentava ruggine e dopo averlo pulito a lucido l'ho brunito, come ho brunito tutte le viti originali in quanto sulla testa portano incisioni floreali.
L'astina era perfetta, con chiusura senza gioco e legno senza crepe; ho sverniciato pure questa e l'ho trattata anch'essa con olio di lino cotto.
Ho collaudatao l'arma sparando due cartucce per tiro a volo, e devo dire che fa più del suo dovere; bisogna porre attenzione nel dosaggio della polvere e del peso dei pallini, non è certo un'arma con la quale si può sparare le cartucce a palla asciutta tipo Brenneke.
E' adatta da tenere per ricordo, con i suoi fregi fa bella figura in vetrina.




L'arma completamente smontata, ripulita nelle parti arrugginite e brunita nelle parti rovinate, con calcio e astina restaurati con olio di lino cotto.







Particolare dei cani, grilletti, bascula, guardia e calciolo ribrunito.






Particolare della bascula: si notino la meccanica dei cani, le chiusure e i percussori montati.










Particolare di un percussore con relativa molla di ritorno e ghiera per il fissaggio alla bascula.






Disegno con le misure del percussore per il fucile a cani esterni Acier Cockerill.








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