LA GROTTA DELL'ACQUA BIANCA
Mandello del Lario frazione Rongio


Siate educati, nelle grotte e nelle miniere abbandonate ci possono essere piccole colonie di pipistrelli, non disturbateli proiettando direttamente su di loro le luci; animaletti che oltre ad essere protetti, sono molto utili perchè si saziano di insetti nocivi all'uomo e sono a rischio di estinzione.



Come si è creata la grotta
La Grotta dell'Acqua Bianca detta anche Ferrera o Grotta del Rame si è formata dal dilavamento delle argille che ha causato un vuoto e di conseguenza il materiale roccioso instabile sovrastante alle argille ha subito un crollo, questo crollo ha riempito nuovamente in parte il vuoto lasciato dalle argille, ma essendo inferiore al volume delle argille mancanti si è formato un'altro vuoto che ha dato origine alla grotta.

Difficoltà
Lunga circa 190 metri e nei punti massimi larga sino a 40 metri, la grotta non presenta nessuna difficoltà nel visitarla, si segue una traccia ben visibile dal frequente passaggio all'inizio tenere la sinistra, poi salire una piccola rimonta verso destra lasciando sulla sinistra un braccio in discesa che non prosegue.
Proseguire in leggera discesa fino al termine della grotta, dove in una piccola derivazione vi è una madonnina.
Porre particolare attenzione sul terreno argilloso perché se bagnato è molto scivoloso e alle molteplici spaccature fra i massi che a volte rendono il cammino un po' difficoltoso.

Attrezzatura necessaria
L'attrezzatura necessaria è la solita lampada da speleologia a carburo sul casco o lampada elettrica frontale in modo da avere le mani libere; ricordarsi sempre di portare carburo, pile e lampadine di scorta.
Non vi è pericolo di sperdersi anche perché gli eventuali cambi di direzione sono segnati in vernice gialla.


PERCORSO NELL'INTERNO DELLA GROTTA
sezione orizzontale


PERCORSO NELL'INTERNO DELLA GROTTA
sezione verticale






PERCORSO PER RAGGIUNGERE LA GROTTA

Per raggiungere questa grotta partendo da Mandello del Lario bisogna andare alla frazione Rongio.
Una volta giunti alla frazione RONGIO seguendo le segnalazioni si prende la carrareccia agro-silvo-pastorale che si addentra nella Val Meria, poi si prosegue per questa fino a raggiungere un primo ponte con arcata in pietra che scavalca il torrente denominato "Fium d'Oa".
Proseguendo ancora si arriva a un altro ponte in ferro che scavalca il torrente Meria; si nota sotto questo ponte un piccolo orrido, passato questo ponte si prosegue per una scalinata ciottolata (molto stancante) e superati diversi tornanti si raggiungere la quota 590 metri s.l.m. questa località è chiamata Acqua Bianca.
L'ingresso della grotta si apre sulla sinistra del sentiero e a fianco dell'apertura sulla destra vi è una fontana con acqua molto buona per rinfrancarsi della faticosa scalinata.
E' prudenza NON soffermarsi a lungo vicino alla fontana, possono esserci cadute di sassi dall'alto.






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