PIAN DEI RESINELLI (LC)
La Miniera Valentina




Nel 2004 sono stato invitato dalla studentessa in geologia Valentina Alongi (foto a fianco) per aiutarla nel lavoro di planimetria di una nuova miniera in Val Calolden.
Cominciammo i lavori affrontando freddo e neve per raggiungere l'esigua apertura di questa miniera, situata al termine di un sentiero molto esposto sul precipizio che guarda la valle.



Fu un lavoro lungo e di pazienza, questo perchè l'interno della miniera si presentava abbastanza disagevole a causa dei molti detriti a terra che non permettevano una facile misurazione delle gallerie; come non bastasse dopo qualche decina di minuti per lo scompenso tra caldo e freddo si formava molta nebbia che impediva una buona visuale.
La foto a fianco me l'ha scattata Valentina quando abbiamo iniziato i lavori.



Finalmente il 27 dicembre del 2004 riuscimmo a completare la mappa della miniera.

Ho voluto intitolare a Valentina questa miniera perchè la sua dedizione per i siti minerari era ammirevole, ferrata in materia accompagnava i visitatori nei giri turistici delle miniere dei Piani Resinelli aperte come musei; dico accompagnava perchè purtroppo è stata vittima di un gravissimo incidente stradale dal quale non si è più ripresa e dopo qualche anno di sofferenze è scomparsa; il vuoto che ha lasciato è incolmabile specialmente per i suoi cari e i suoi amici, ma anche per tutte quelle persone che con amore accompagnava a visitare le miniere dei Piani Resinelli.



Descrizione della Miniera
Questa miniera si sviluppa prevalentemente in direzione SUD-OVEST per una lunghezza di un centinaio di metri.
Appena oltre il suo ingresso vi è sulla destra un pozzo che collega il complesso superiore a quello inferiore molto più piccolo ma con direzione sempre prevalente a SUD-OVEST, poco prima di questo pozzo vi è una galleria che porta in direzione NORD OVEST ma finisce.
Proseguendo invece sul ramo principale a sinistra dopo qualche decina di metri sempre a sinistra vi è un piccolo ribasso, sceso nel ribasso sulla sinistra si nota un secondo ingresso a giorno ma da direttamente su un precipizio.
A destra invece in direzione NORD si giunge a un bivio, se si prosegue a sinistra ci si ritrova nella galleria principale la quale si inoltra appunto verso SUD-OVEST.
Questa galleria è molto bassa e raggiunge due saloni sostenuti da pilastri in sterile; nel primo salone vi è presenza di piccole vene di galena(piombo), nel secondo salone termina la miniera.
Lungo la quasi totalità della miniera si nota molto evidente il contatto con una faglia di argilla a tetto, termine seguito negli scavi in tutto il complesso in quanto determinava la vena di galena.



La miniera è priva di falde d'acqua, ma nella stagione invernale data la differenza termica vi è molta condensa di vapori come si nota dalla fotografia fatta nel secondo salone.
Questa miniera sarà sempre solo visitabile da gente pratica che abbia buona conoscenza di siti minerari o speleologi.



Mappa della Miniera
Clicca sui punti rossi per vedere le immagini

Percorso per raggiungere la Miniera Valentina
questa miniera è visitabile solo da speleologi, non è attrezzata

Per raggiungere questa miniera arrivati al Pian dei Resinelli dal parcheggio rotondo con al centro il carrello da miniera (quello vicino al grattacielo) si scende il sentiero che passa vicino al campo di pallavolo e costeggia la rotonda e i giochi per bambini.
Si prosegue fino ad incontrare la curva dove comincia lo steccato di protezione in legno del sentiero che porta alla miniera Anna; poco prima che il sentiero si presenti a scalinata invece di proseguire sul sentiero si prende a destra scavalcando lo steccato in legno; la traccia non è subito visibile; un grosso tronco di albero caduto aiuta il ritrovamento della traccia; infatti scavalcando questo tronco dopo alcuni metri si nota la traccia in certi punti più visibile in certi meno.
Si prosegue questa traccia lunga più o meno 500 metri fino a raggiungere un arco naturale in pietra semicrollato, passarlo con attenzione, di qui in poi il sentiero è esposto verso il precipizio (porre molta attenzione erba scivolosa, pietre sconnesse e rami ingombranti), si prosegue ancora per qualche decina di metri e sulla destra si apre l'ingresso della miniera.
Materiale occorrente: torce elettriche frontali con batterie di scorta o lampada a carburo sul casco, caschetto, scarponi, guanti da lavoro; se vi è presenza di persone non esperte in sentieri esposti o minori portare una corda.
Nella Miniera non vi è presenza d'acqua pertanto non occorrono gli stivali; particolare attenzione ai due pozzi aperti, uno subito visibile l'altro è in fondo a un salone coperto in parte di foglie perchè vicino all'ingresso.
ATTENZIONE alla seconda uscita (segnata sulla mappa come INGRESSO2) da direttamente su uno strapiombo pericoloso; una volta entrati a un certo punto dopo una discesa di un paio di metri molto scomoda si vede la luce di questa uscita sulla sinistra, avvicinarsi con prudenza ma non proseguire, non si unisce al sentiero di ritorno, probabilmente era solamente una finestra di scarico materiale.

Il tracciato sottostante è solamente indicativo in quanto la vegetazione nasconde la traccia, però può aiutarvi a orientarvi meglio per trovare la traccia del sentiero.

Per vedere le immagini del posto clicca sui punti rossi e sulla freccia che indica l'ingresso





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