MINIERE DI TRAVERSELLA
Complesso Mongenet - Livello 826



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Il livello 826 Mongenet è senza dubbio il più lungo di tutto il Complesso e forse il più ricco di mineralizzazioni.
Percorsi circa cinquanta metri dopo l'ingresso, si incontra una piccola traversa che porta agli ascensori.
In questo livello c'è lo sbocco delle scale che provengono dal sottostante livello 779 Anglo-Sarda.

Nella galleria iniziale, sulla destra si apre verso l'alto un'enorme coltivazione con mineralizzazione di quarzo, dove sono stati trovati bellissimi geodini di quarzo ialino formati da piccolissimi aghi, spesso associati ad ankerite e dolomite, mentre sulla sinistra sono presenti sulle pareti molte fratture contenenti geodi di media e piccola grandezza; nella parte alta di questa coltivazione vi è l'accesso per la salita al livello 860 Bertolino.

La galleria da cui siamo entrati, dopo diverse deviazioni sbuca in quella principale, in cui c'e' l'attraversamento di un pozzo comunicante con il sottostante Livello 779 Anglo-Sarda.

Percorrendo la galleria principale verso sud, si nota che è scavata interamente nello sterile (diorite) e dopo circa un'ottantina di metri sulla destra si trova una riservetta (nicchia che serviva da deposito per gli esplosivi).

Proseguendo ancora, la galleria è parzialmente allagata (acqua proveniente dal livello 860 Bertolino).
Continuando, sulla destra si apre una piccola traversa, che termina al fondo con una modesta coltivazione; qui si trova un geode contenente la nota galena di Traversella.
Poco prima di arrivare a questa piccola coltivazione c'è un pozzo verso l'alto, praticamente inaccessibile, nel quale si puo' notare una piccola colata di malachite.
Proseguendo oltre, la galleria si restringe passando per una faglia con notevole presenza di talco.
Centine in ferro deformate dalla pressione della roccia instabile dimostrano la pericolosita' di questa zona.
In questo punto sono stati ritrovati bellissimi cristalli di scheelite.

Proseguendo si vede una tubatura in plastica che serviva a far defluire l'acqua da questa zona di frana e, dopo circa cinquanta metri sulla sinistra, lo sbocco di un pozzo verso l'alto che porta al livello 860 Bertolino.
Nelle macerie a terra sono state trovate bellissime placchette di dolomite associata ad ankerite arancione.

Giunti al fondo della galleria si profila verso l'alto un altro pozzo, sulla sinistra una traversa chiusa, e sulla destra una traversa a ribasso dove si incanala l'acqua del ruscelletto; quest'acqua esce dalla miniera e va ad alimentare le vasche di un allevamento di trote.
Questo è l'ultimo tratto del ribasso Mongenet.
Proprio alla confluenza delle diramazioni sopra citate vi è una zona di slittamento, dove sono stati trovati bellissimi cristalli di apofillite, trasparentissimi.
Sulla sinistra dell'uscita del pozzo sono stati rinvenuti bellissimi cristalli di quarzo associati a pirite lucentissima .

Risalendo il pozzo si entra in una vecchia zona intermedia a quota 840; si trova sotto la frana del Riondello ed è stata riscavata e denominata "Cava Grande Nuova".
Proseguendo ancora lungo la galleria principale, si giunge a una lunga traversa sulla sinistra.
Più avanti si arriva ad un piccolo laghetto, sulla cui destra sale un piano inclinato ripido, al termine del quale ci si trova al livello 870 Bracco Giorgio, proprio dietro le uscite denominate A-B-C.
In questa zona e in quella precedente sono stati trovati grandi cristalli di pirite con parvenza ramata e molto fragili.

Tornando al punto di partenza ed esplorando questa volta verso nord, seguendo sempre la galleria principale, dopo una trentina di metri sulla destra si incontra una traversa che ritorna indietro.
Proprio in questo punto, nella parete divisoria delle due gallerie, è stato aperto un geode di dimensioni notevoli dal quale sono usciti dei pezzi veramente spettacolari: noduli di marcasite grandi quanto un palmo di mano, galena lucentissima, campioni con associati calcite, pirite, dolomite, quarzo, ankerite.

Proseguendo per la galleria principale si giunge alla Seconda Massa Ferriere (la Prima Massa Ferriere invece è quasi invisibile a causa di frane).
Questa zona non e' nota per grandi mineralizzazioni; da qui parte un pozzo verso il basso che scende direttamente al Livello 779 Anglo-Sarda.
Dopo la Seconda Massa Ferriere si giunge ad un bivio che in ambedue le direzioni riconduce alla galleria principale; siamo qui giunti alla Terza Massa Ferriere, dove sono stati trovati bei cristalli di magnetite e qualche geode di quarzo.

Al termine di questo ramo si apre la Quarta Massa Ferriere e verso il fondo ci sono parecchie le traverse, per lo piu' cieche, ma una di esse offre la possibilità di salita al livello 860 Bertolino; proprio qui sono state ritrovate placche di incomparabile bellezza con quarzo, pirite, dolomite, ankerite e altri minerali accessori non catalogati.


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I minerali
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I minerali

Il livello 826 Mongenet è particolarmente ricco di minerali racchiusi in geodi, sulle pareti o a pavimento dei saloni, ma non solo; infatti anche nelle gallerie sia sulle pareti che a pavimento sono stati trovati bellissimi geodi con cristalli di Ankerite, Dolomite, Calcite, Pirite, Quarzo.

Sovente questi minerali si presentano aggregati: magnifici, piccoli gioielli.

Caratteristici sono i cristalli di Quarzo sottili come aghi, lucentissimi e di una trasparenza incredibile, specialmente se frammisti a piccoli cristalli di Pirite e Ankerite.

Andando verso il Ribasso Mongenet, a metà strada circa, nella galleria cieca, sono stati trovati bellissimi cristalli di Galena, molto lucenti.

Più avanti dove la galleria presenta sul fondo una rimonta alla quota 870 (area molto piccola) alla base di questa rimonta si sono trovati cristalli di Apofillite, anch'essi davvero molto belli.

Alla sommità della rimonta, denominata "Grande Cava Nuova", a sinistra appena saliti sono stati trovati stupendi cristalli di Quarzo con incastonati cristalli di Pirrotina.

Invece la 1° Massa Ferriere non è particolarmete ricca di minerali e neanche facile da individuare.

La 2° Massa Ferriere presenza minerali quasi sempre in forma massiva e quindi non interessante e inoltre c'è il pericolo di frane e lo denotano le parecchie fessurazioni anche sui pilastri; questo avviene anche alla 3° Massa Ferriere, sempre prevalentemente o sterile o con minerale massivo.

L'esplorazione si fa davvero interessante se si ha il coraggio sufficiente per raggiungere la 4° Massa Ferriere, superando parecchie frane, molta acqua e fango, però ne vale davvero la pena perché è possibile trovare ancora qualche bel cristallo di Scheelite, anche se è un'eventualità orami rara; vi è anche della bella Pirite sempre frammista con Ankerite, Dolomite e Quarzo.

Allo sbocco delle scale che scendono al Livello 779 Anglo-Sarda, sulla sinistra si apre un grande stanzone, dove è presente molto Quarzo e a pavimento, se si ha fortuna, si possono trovare bei cristalli di Plumbocalcite.
Si trovano anche cristalli di Quarzo molto lucenti e sempre associati con Ankerite, Dolomite, Calcite e Pirite, davvero molto interessanti.


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