MINIERE DI BROSSO
Esterni del sito minerario


Il bacino minerario di Brosso è situato nella valle del torrente Assa, che da Brosso scende a Calea e Lessolo.

All'esterno delle miniere, ormai nascosti dalla vegetazione, ci sono ancora parte dei macchinari che servivano al trasporto a valle del minerale.

Nel folto del bosco si possono scorgere i ruderi di quella che un tempo era la bellissima villa degli Sclopis, tutta costruita in pietre a vista.
Oggi sono con ancora visibili i laboratori e i depositi del materiale da miniera.

In un angolo c'è ancora la cabina elettrica, anch'essa ormai diroccata, sulla quale un tempo era posizionata la sirena della miniera.


Le miniere di Brosso erano note per il lunghissimo piano inclinato, il più lungo d'Europa, composto da due binari e funzionante senza l'ausilio di motori.
Infatti su un binario scorreva un carrello zavorra collegato a un altro carrello da una lunghissima fune d'acciaio passante a monte in grandi pulegge con dispositivo di frenaggio.

Il carrello vuoto veniva tirato verso monte dal carrello-zavorra, più pesante del primo; in questo modo il carrello vuoto raggiungeva gli imbocchi delle gallerie dove veniva caricato.
Una volta riempito, guadagnava in peso quello di zavorra e scendeva a valle trasportando il minerale nel piazzale di raccolta, e così via.

Un secondo piano inclinato, più stretto, ma altrettanto lungo del primo, partiva dal complesso S. Giuseppe e anch'esso arrivava sul piazzale di raccolta di località Calea; probabilmente però questo secondo piano inclinato era azionato da un grande argano a mano, in quanto era fornito di un solo binario.





(Clicca sui punti rossi per vedere le foto)




Nella zona delle miniere sono ancora presenti vecchi forni in pietra risalenti ad epoca precedente alla direzione Sclopis, che venivano utilizzati per il processo di "arrostimento" della pirite; taluni sono oramai ridotti a ruderi, altri sono discretamente conservati.
Alcuni di essi sono ancora pieni di minerale ferroso non portato a completa fusione, per mancanza di combustibile.


Infatti a furia di tagliare alberi per ricavarne legna da ardere per i forni, la collina della miniera era stata completamente disboscata, e costando troppo il trasporto della legna da più lontano, in aggiunta all'impoverimento delle lenti di minerale, la miniera finì per cessare ogni attività, chiudendo definitivamente.



Funicolare che serviva per trasportare il materiale dalla zona di estrazione e prima lavorazione fino a Montalto Dora, per essere caricato sui treni merci che l'avrebbbero trasportato a Torino, alla fabbrica dell'acido solforico.





Il fabbricato degli uffici in località Valcava.
Sulla destra è visibile il piazzale d'arrivo del piano inclinato, percorso dai carrelli carichi del materiale estratto dai complessi minerari sovrastanti.



Miniere di Brosso 1957

Minatori al lavoro nel 1957, quando le Miniere di Brosso erano in concessione alla Società Montecatini.




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L'antica fucina


Resti di vecchi magli


Il centro di una ruota dentata dei magli


Fabbricato compressori e mensa minatori


Il piano inclinato


Pulegge del piano inclinato


Scorcio invernale dell'ingresso della Stanza degli Zoccoli
A destra: ingresso Fortune (bloccato).



Scorci della "strada delle vote", di epoca Napoleonica , che percorre tutta la zona del complesso minerario.




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