IL FOCHINO

Nonostante i tempi moderni il minatore addetto alla preparazione, alla posa e al brillamento delle cariche sia in sotterraneo che in cava si chiama ancora sempre "Fochino".
Questo è un mestiere di alta responsabilità perchè dal buon esito delle volate dipende la sicurezza di tutti i minatori; questa figura ha sopratutto il compito di controllare dopo l'avvenuta volata se vi sono mine inesplose e eventuali residui di esplosivo presente nel materiale abbattuto, in modo da rendere sicuro il lavoro di sgombero del minerale senza che nessuno incorra nel pericolo di brutte sorprese.
La fase più delicata resta sempre l'innesco delle "smorze", ovvero la preparazione dei candelotti di dinamite che serviranno a fare la "volata", cioè l'insieme delle mine che determineranno l'abbattimento della roccia per l'avanzamento in galleria o dei gradoni se si tratta di cave a cielo aperto.

Molto importante è seguire bene tutte le varie operazioni in modo da non creare mine "gravide", ovvero mine che non esplodendo contengono ancora candelotti di dinamite inesplosi.
Pertanto l'assemblaggio dei detonatori nelle cartucce deve essere fatto secondo regole ben precise e ricontrollati ancora prima di intasare le cariche nei fori precedentemente fatti.


Si pratica un foro nella cartuccia
con il manico delle pinze.



Si introduce il detonatore
e si procede alla legatura.


Usando delle apposite pinze in materiale non ferroso (ottone) per non provocare involontariamente scintille che potrebbero innescare la carica, si assembla la miccia con il detonatore, poi si introduce il tutto nella cartuccia fissando bene il tutto con spago o nastro adesivo in modo da evitare un eventuale sfilamento del detonatore dalla cartuccia che altrimenti non provocherebbe la sua esplosione rendendo il successivo lavoro di avanzamento molto pericoloso.



Si termina l'operazione
fissando la miccia alla smorza.

Una volta perforata la roccia con la punta in acciaio "barra mina", prima di procedere all'intasamento delle cartucce anche il foro ottenuto o "canna da mina" deve essere controllato, ripulito da eventuale rimasuglio di perforazione e asciugato se vi è presenza d'acqua; per fare queste operazioni il "Fochino" ha a disposizione degli attrezzi specifici ormai diventati l'emblema di questo mestiere.




Nella fotografia a sinistra
i principali attrezzi del fochino.








Disegni tratti dal Manuale per l'esame di Fochino del Gen. Lorenzo Golino

Un altro attrezzo che rappresenta il vero stemma di questo mestiere è il famosissimo corno in ottone, questo strumento viene suonato prima del brillamento della volata, il segnale di inizio volata è determinato da tre suoni consecutivi per tre volte, mentre il termine della volata è determinato da tre suoni prolungati.


Qui sotto il mio corno personale che ogni Fochino conserva come un oggetto prezioso e inseparabile.




Gergo del minatore



Il lavoro del Fochino




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