GLI ESPLOSIVI

Gli esplosivi ai nostri giorni vengono utilizzati il meno possibile, sia nei lavori minerari che nei lavori di gallerie stradali.
Dove è possibile prevalentemente si usano le frese meccaniche, questo perchè oltre ad evitare pericoli, evitano ai lavoratori di inalare polveri ricche di agenti chimici molto nocivi dovuti ai residui degli esplosivi.


In questa pagina si descriveranno solamente i vari tipi di esplosivi che vengono usati nei lavori civili sia in cave, in miniere e nei lavori di abbattimento di edifici obsoleti, ove non è possibile usare altri sistemi meccanici.
Pertanto per mantenere la serietà di questo sito, non verranno menzionate le modalità di fabbricazione e tantomeno i componenti o le dosi di tali esplosivi, ma solamente i vari tipi e alcune notizie sulla loro scoperta e sull'uso nel tempo.

LA NITROGLICERINA
La nitroglicerina allo stato puro è un esplosivo potente molto pericoloso da maneggiare e trasportare.
In America veniva usato nelle miniere e il suo trasporto veniva fatto su carri tirati da cavalli ; l'esplosivo era in ampolle di vetro messe a galleggiare in recipienti pieni di acqua e divisi da reti in corda perchè non subissero scrolloni che ne avrebbero procurato l'esplosione; questi carri venivano chiamati "carri di fuoco".
E' noto che la nitroglicerina per esplodere ha bisogno di un urto anche minimo.


Nel 1833 Alfred Bernard Nobel ebbe l'idea di innescare una massa maggiore di nitroglicerina con una piccola quantità di polvere da sparo (polvere nera) e ottenne così un risultato molto migliore nei lavori di miniera.
La famiglia Nobel nel 1864 produceva grandi quantità di nitroglicerina, ma proprio in quell'anno una forte esplosione distrusse la loro fabbrica e perirono 5 persone tra le quali anche Emil, fratello di Alfred Nobel.
Le autorità di Stoccolma proibirono per sempre la produzione di nitroglicerina.

Altri tremendi incidenti di questo genere si susseguirono perchè in altri Paesi si continuava la produzione di questo esplosivo e ciò causò centinaia di morti e addirittura l'affondamento di navi addette al suo trasporto.
Nobel però non si dette per vinto e studiò a fondo un sistema per rendere la nitroglicerina sicura sia per il maneggio che per la sua conservazione.
Fu un materiale che serviva da imballaggio a dare l'idea a Nobel e cioè il Kieselguhr, nome tedesco della cosiddetta farina fossile, nota anche come diatonite, ricavata da una roccia porosa e farinosa, formata dai resti di gusci di diatomee.
Facendo assorbire la nitroglicerina a questa polvere ottenne un esplosivo pastoso che poteva essere manipolato con sicurezza in quanto non era sufficiente un semplice urto a farlo esplodere, ma necessitava di un innesco più potente: un detonatore.


Nobel stesso chiamò questa pasta così ottenuta Dinamite con il riferimento alla parola dynamis (potenza).
Fu una scoperta sensazionale nell'ambiente minerario, in quanto per la facilità nel maneggio questo esplosivo confezionato in cilindri avvolti in carta oleata era adatto ad essere inserito nei fori praticati nella roccia per l'avanzamento in galleria, oppure potendo essere plasmato in altra forma era adatto per altri artifici.
Con l'andar del tempo la dinamite, ora chiamata anche Gel o Gomma, cominciò ad essere ancora modificata, non nella sua formula ma nella diversa percentuale di nitroglicerina contenuta; questo permette di ottenere esplosivi di diversa potenza a seconda dei lavori a cui è destinata.
Naturamente in seguito furoni inventati molti altri tipi di esplosivo.
Sempre nella categoria dei Detonanti, vi sono i Polverulenti, gli Slurries, gli AN/FO ecc., ognuno dei quali adatto per impieghi diversi.
Anche i sistemi di innesco di questi esplosivi sono migliorati nel tempo.


Dall'uso della semplice miccia a lenta combustione, pericolosa per la possibilità di interruzioni casuali che possono determinare incidenti anche gravi, si è passati ai tiri con esploditore elettrico (foto a lato), molto più sicuro della miccia normale perchè permette di comandare a distanza di sicurezza la volata delle mine, ma ancora con possibilità di incidenti dovuti prevalentemente all'elettricità statica se usati durante temporali, nevicate o in prossimità di linee di alta tensione o ripetitori radiotelevisivi.




Per ovviare al pericolo in questi casi si usa il sistema NON-EL, (non elettrico), dove l'innesco avviene per mezzo di tubicini conduttori d'onda e giunti speciali.
Naturalmente anche gli inneschi o detonatori si sono evoluti ed ora, dotati di vari ritardi, permettono una volata controllata e un risultato decisamente migliore sia in miniera che nella demolizione di fabbricati.








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